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    Un’intera palazzina trasformata in casa del sesso: ogni prestazione costava 100 euro


    I carabinieri stanno indagando per accertare il ruolo del proprietario della palazzina, mentre sono allo studio i tabulati telefonici dei cellulari in possesso delle ragazze per cercare di stabilire l'esistenza di uno sfruttatore del loro lavoro

    SALERNO - Sei mini appartamenti trasformati in alcove a “luci rosse” per dodici prostitute. E’ la scoperta fatta dai carabinieri a Battipaglia, in provincia di Salerno, dopo aver notato un inconsueto via vai di uomini di tutte le età che, con fare circospetto, si introducevano nel portone di una palazzina nei pressi dell’ufficio postale di Santa Lucia per poi uscirne dopo alcuni minuti allontanandosi frettolosamente. Nella tarda serata di ieri l’irruzione dei militari dell’Arma.

    I mini appartamenti erano stati trasformati in luoghi nei quali offrivano le loro prestazioni sei giovani prostitute: quattro di nazionalità romena e due dominicane. Almeno sei le ragazze ancora ricercate dal momento che in ogni casa vi erano due camere da letto. Le “lucciole” sono state condotte in caserma dove sono state identificate e munite di provvedimento di non ritorno per tre anni nel comune di Battipaglia. Vorticoso il giro di affari della casa chiusa.

    Ogni prestazione costava circa cento euro e si calcola che le prostitute ricevevano decine di uomini ogni giorno. I carabinieri stanno indagando per accertare il ruolo del proprietario della palazzina, mentre sono allo studio i tabulati telefonici dei cellulari in possesso delle ragazze per cercare di stabilire l’esistenza di uno sfruttatore del loro lavoro. Non si esclude che, nei prossimi giorni, possano essere chiamati a deporre le centinaia di clienti già individuati grazie all’esplorazione del traffico telefonico.

    PUBBLICATO IL: 7 aprile 2014 ALLE ORE 11:59