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    L’EDITORIALE – Cennami fa la “verginella” e attacca Cappello, Caputo e Marino. Stia zitto, lei è l’artefice di un furto della sovranità popolare


      Il fatto che Casertace abbia bollato di infamia politica i metodi con cui si sta consumando il tesseramento del Pd, non vuol dire che queste schifezze possano essere cavalcate da chi si è comportato ancor peggio nel momento in cui ha venduto politicamente il consenso popolare ricevuto, portandolo dalla parte opposta a quella indicata […]

     

    Nelle foto, da sinistra Achille Cennami, Nicola Caputo, Enzo Cappello e Carlo Marino

    Il fatto che Casertace abbia bollato di infamia politica i metodi con cui si sta consumando il tesseramento del Pd, non vuol dire che queste schifezze possano essere cavalcate da chi si è comportato ancor peggio nel momento in cui ha venduto politicamente il consenso popolare ricevuto, portandolo dalla parte opposta a quella indicata dal popolo sovrano

    di Massimiliano Ive e Gianluigi Guarino

    Achille Cennami, leader storico del Pd di MONDRAGONE, si ricorda che esiste Casertace e se ne ricorda quando a Mondragone, qualcuno ha deciso di mettere il dito, dall’esterno, nelle procedure del tesseramento. Achille Cennami non si è ricordato di Casertace quando a Mondragone si susseguivano “i giorni del ribaltone“, “i giorni del condono edilizio”, i giorni della rivolta dei netturbini” e “i giorni della settima farmacia“.

    Achille Cennami, leader del Pd si è ricordato che era necessario rilanciare il proprio attacco su Casertace al garante Caputo, solo qualche ora dopo che lo stesso comunicato stampa, giunto alla nostra redazione intorno alle ore 01.11, di questa notte, era stato già pubblicato dagli altri mezzi di informazione.

    Casertace, che non è il comunicatificio politico e di compiacimento dei signori della politichetta, intende dare uno “schiaffo morale”. Noi il comunicato stampa di Cennami lo pubblichiamo, anche se caratterizzato da ovvietà. Biasimare, contestare, condannare, protestare contro un tesseramento così come lo stanno determinando i fratelli Caputo, Enzo Cappello, Carlo Marino, non è solo un dovere, perchè il dovere è una categoria che appartiene comunque alla sfera del pensiero soggettivo, bensì si tratta di un obbligo, che non è fatto soggettivo, ma appartiene alla legalità costituzionale e costituita attraverso le leggi.

    Ma ci viene da dire, da che pulpito viene la predica, lei, Cennami non è certo migliore di Caputo, Cappello e Marino. Ora le vanno le scarpe strette, perchè la stanno fregando sul tesseramento, ma lei è stato l’artefice di un gravissimo furto della sovranità popolare, nel momento in cui ha postato dalla parte di Ugo Conte e di Giovanni Schiappa, i voti che lei e  il suo partito avevate ricevuto per combattere quel sistema e quell’area politica.

    Inoltre, continuiamo a ricordare al dott. Cennami che un partito non è una casta o un qualcosa di ermetico o di chiuso, e quando ci fu il caso del segretario facente funzione Fardella che si dimise e si oppose alla decisione variopinta di accettare il cosiddetto ribaltone proposto dagli uomini di Paolo Romano a Mondragone (quindi da esponenti politici del Pdl), all’epoca contarono le coperture politiche sia casertane che quelle del circolo territoriale.

    Come ricordiamo anche che, quando all’orizzonte si è profilata l’ipotesi di adesione dell’ex consigliere comunale Mario Fusco e di Carmine del Prete al Pd, subito sono stati rilanciati alcuni comunicati stampa da qualche esponente politico del Pd (qualcuno anche copiato… come svelò il consigliere Piazza), nel quale si tentava di circoscrivere un perimetro di difesa sulla “leadership del partito” a Mondragone.

    Non è che Caputo, pur assumendo una posizione dirompente anche contro alcune regole contenute nello Statuto, non abbia voluto mettere il dito in un partito diventato un circolo del bridge?

    Poi, se ritiene che le persone che si sono iscritte o che si tessereranno al Pd di Mondragone non possono essere configurabili nella sfera dell’etica e della correttezza politica lo denunci apertamente.

    In conclusione non ci vogliamo dilungare di più, ma mentre Casertace è tra i pochi titolari in questa provincia della possibilità di combattere senza se e senza ma, la politica dei mille inciarmi, lei, Cennami fino a quando non metterà fine a questo furto di sovranità e di mandato, deve tacere ed eviti di mandarci questi stupidi comunicati.

    Solo quando sarà tornato a Mondragone, all’opposizione, cioè dove l’ha messa il popolo sovrano potrà cominciare a riprendere un dialogo con noi, che schifiamo la politica dei Cappello, dei Marino, dei Caputo, ma schifiamo allo stesso modo la politica dei ribaltoni, del potere inseguito come strumento di affermazione individuale, familiare e lobbistica, che rappresenta il Dna dell’orrenda operazione mondragonese.

    Qui non si guarda in faccia a nessuno e sui principi non si deroga, dunque, Cennami, non faccia la verginella. Lei potrà rientrare nel perimetro dei dialoganti con Casertace solo quando avrà cancellato l’onta che ha inferto alla buona politica.

    LA LETTERA - Condividiamo in pieno l’analisi fatta dal vostro giornale casertace riguardo il tesseramento del Pd.

    Noi a Mondragone siamo tra quelli che vogliono battersi contro questo tipo di politica ritenendo che l’inosservanza delle regole statutarie e del codice deontologico debbano essere portati anche e sopratutto all’attenzione degli organismi nazionali.

    A gran voce continuiamo ad invocare il rispetto delle regole.

    Non può passare inosservato l’atteggiamento del  garante On. Caputo, il quale, oltre ad essere per norma statutaria incompatibile allo svolgimento della funzione assegnatagli, in quanto consigliere regionale, si attribuisce, con l’avallo di qualche organo provinciale , il ruolo di unico responsabile del tesseramento, spodestando il segretario del circolo territoriale che per statuto è l’unico ad avere potestà decisionale sulla sussistenza dei presupposti idonei al rilascio della tessera.

    Il Circolo del pd di Mondragone è cmq determinato nel denunciare in maniera forte questo errato esercizio della politica.

    Questo è il presupposto essenziale per un reale rinnovamento del partito.

     

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA

    Nel primo giorno di tesseramento presso il Circolo  PD di Mondragone, La Commissione territoriale di adesione , deputata coma da statuto del PD e da regolamento del tesseramento alla consegna delle tessere, è stata posta nell’impossibilità di svolgere la propria funzione , ossia quella di valutare la sussistenza o meno dei presupposti per il rilascio della tessera ed in particolare per quei soggetti che, al momento del tesseramento si trovino nelle condizioni previste dall’art. 2 comma 9 dello statuto stesso.

    Il Garante on. Nicola Caputo ha, infatti, in contrasto con quanto ritenuto ed esplicitato  dalla commissione adesioni, avocato a sè la funzione per la quale la stessa commissione era stata predisposta, proseguendo nella procedura di tesseramento e di fatto consentendo l’adesione e quindi il tesseramento, a tutti coloro che si sono presentati all’interno del Circolo PD di Mondragone, senza motivare la mancata osservanza delle regole statutarie richiamate a gran voce  dai componenti della Commissione.

    Il predetto, infatti, alla richiesta della commissione di adesione di valutare già in quella sede i soggetti colpiti dalle limitazioni di cui all’art. 2 comma 9 dello Statuto, e da altre limitazioni contenute nel Codice etico, ha semplicemente motivato  di trovarsi in una posizione funzionale superiore a quella della commissione di adesione e quindi di poter, nonostante il dissenso della stessa, anche in autonomia, decidere le regole da applicare per la procedura di tesseramento in oggetto.

    Auspichiamo che la Commissione adesione del pd provinciale sottoponga ad una seria valutazione tali fatti al fine di evitare che il Partito Democratico nel suo percorso di crescita, deroghi a quanto stabilito dal proprio  Statuto e dal proprio  Codice etico.

    Mondragone 28.09.2013

                                                                         La Commissione di adesione

    Circolo PD di Mondragone

    PUBBLICATO IL: 30 settembre 2013 ALLE ORE 10:17