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    Unione Industriali, ecco i nomi di comanderà. E' il solito cerchio magico di una pseudo imprenditoria, autentica palla al piede di questa terra


      Di solito evitiamo di aprirli i comunicati di questo circolo del bridge, ma certe volte il mouse fa brutti scherzi CASERTA – I nomi sono sempre gli stessi o sono rappresentativi di variabili e variazioni, puramente nominalistiche, dei vari cacicchi che dentro all’Unione Industriali di Caserta continuano a conservare le proprie piccole nicchie di potere, […]

    Nella foto, Luciano Morelli

     

    Di solito evitiamo di aprirli i comunicati di questo circolo del bridge, ma certe volte il mouse fa brutti scherzi

    CASERTA – I nomi sono sempre gli stessi o sono rappresentativi di variabili e variazioni, puramente nominalistiche, dei vari cacicchi che dentro all’Unione Industriali di Caserta continuano a conservare le proprie piccole nicchie di potere, in un’associazione che, numeri alla mano, non rappresenta né in termini quantitativi, né in termini di effettiva cognizione dinamica dei problemi collegati alla necessità della crescita economica e della competitività del settore secondario e terziario, l’autentico tessuto imprenditoriale di questa provincia.

    E dunque, non ci si può stupire se il neo presidente Morelli sgrana, nel comunicato odierno, la medesima, trita e ritrita doglianza di retroguardia che individua nella scarsa attenzione della politica, rispetto alle ragioni della crisi industriale del Sud e della provincia di Caserta, il motivo del disastro della nostra economia e della disoccupazione galoppante che da questo disastro scaturisce.

    E’ come dire: noi avevamo un grande tessuto industriale, aperto, innovativo e competitivo sui mercati, poi la crisi della domanda ce lo ha distrutto e la politica non è riuscita ad assecondare i processi di riconversione che erano dentro la nostra cultura, ai nostri saperi, alla nostra sensibilità pronta a trasformarsi in know-how.

    Ma quale tessuto industriale avevi Morelli? Quello della Cassa del Mezzogiorno? Quello dei finanziamenti a pioggia, mai collegati alla coagulazione dei trasferimenti del pubblico danaro o delle facilitazioni fiscali al fattore della produttività e ai risultati ottenuti in termini di vendite e di occupazione di effettive quote di mercato nazionali ed internazionali?

    A quale tessuto industriale fai riferimento Morelli? Per caso ai capannoni che voi dell’Unione Industriali di Caserta avete costruito con quella porcheria di legge 488 e che sono rimasti lì come autentici monumenti all’imbroglio e alla malversazione, consumata sull’asse che alcuni augusti imprenditori della sua associazione avevano costruito con complici di egual risma, titolari di accorsati studi commerciali?

    Se ti riferisci a queste cose, parli non di fattori agenti di una vera produzione industriale, ma di virus devastanti delle finanze pubbliche, di fattori costitutivi del mastodontico debito pubblico che ci ritroviamo in Italia e che non consente di investire un euro in ciò su cui bisognerebbe investire: autentica formazione professionale, innovazione, Università collegata direttamente e non burocraticamente al Mondo della produzione soprattutto del campo dei servizi avanzati. Sono dichiarazioni come queste di oggi, che hanno reso il tessuto industriale dell’Italia Meridionale l’autentica palla al piede del sistema paese.

    Guardate, Casertace, quando arrivano i comunicati stampa dell’Unione Industriale di Caserta, evita di aprirli, perchè l’economia è materia complessa e occorre tempo che non abbiamo ancora a disposizione per occuparcene in maniera seria. Ma quando leggiamo cose come quelle di oggi pomeriggio, non riusciamo a trattenerci.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL COMUNICATO STAMPA DELL’UNIONE INDUSTRIALI

     QUI SOTTO L’ELENCO DEL DIRETTIVO DI CONFINDUSTRIA CASERTA

    Prima riunione del Consiglio direttivo della presidenza Morelli, oggi, presso Confindustria Caserta. Nel corso dei lavori il leader degli industriali, con l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri che coordinano i comitati tecnici, ha completato l’organigramma della struttura associativa.

    Nell’ordine, consiglieri e incarichi:

    -       Dina Lombardi, Ricerca e innovazione

    -       Alessandro Falco, Finanza e sviluppo

    -       Andrea Funari, Pubblica amministrazione e semplificazione

    -       Angela Renga, Internazionalizzazione, Reti d’impresa, Filiere e Agregazione

    -       Vincenzo Bove, Education e Formazione

    -       Daniela Mastrangelo, Relazioni industriali

    -       Antonio Diana, Ambiente

    -       Giuseppe Cerbone, Made in Italy

    -       Pia Drago, Cultura

    -       Gianluigi Traettino, Infrastrutture e Territorio

    -       Cristiano Paduano, Grandi Industrie

    -       Carlo Barbagallo, Start-up

     

    PUBBLICATO IL: 7 gennaio 2013 ALLE ORE 18:47