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    Paolo Romano da 13 anni in Regione, dice che lui è il nuovo e la Camera di Commercio è il vecchio. Rifletta anche sul socio del proprio genero


    Improvvisa sortita del presidente del Consiglio regionale, che, nella sostanza, può avere anche delle ragioni, ma che, a nostro avviso è privo di ogni remoto marchio di innovazione per intervenire su queste materie. COMUNQUE ALLA FINE DEL NOSTRO ARTICOLO, SE VOLETE, POTETE LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI PAOLO ROMANO CASERTA – Se è condivisibile […]

    Nelle foto, da sinistra, Paolo Romano, Rosario Caputo e Castrese Catone

    Improvvisa sortita del presidente del Consiglio regionale, che, nella sostanza, può avere anche delle ragioni, ma che, a nostro avviso è privo di ogni remoto marchio di innovazione per intervenire su queste materie. COMUNQUE ALLA FINE DEL NOSTRO ARTICOLO, SE VOLETE, POTETE LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DI PAOLO ROMANO

    CASERTA – Se è condivisibile la sostanza di quello che il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano, afferma sui connotati identificativi del nuovo consiglio generale della Camera di Commercio, che tra meno di 40 minuti (sono le 14.51) rieleggerà alla presidenza Tommaso De Simone, destano consistenti perplessità l’identità del mittente e anche l’argomentazione di struttura della tesi.

    L’altro giorno, quando il presidente della giunta regionale Caldoro ha firmato il suo decreto, rendendo pubblici i nomi dei 30 consiglieri, Casertace, come sempre, non l’ha certo mandata a dire. Un cimitero degli elefanti: così, abbiamo carinamente etichettato questo consiglio.

    Detto ciò però, appare singolare l’associazione che Paolo Romano fa tra un presunto rinnovamento che sarebbe stato attuato nella Regione Campania e il mancato rinnovamento non attuato nell’ente economico più importante della provincia di Caserta.

    Dunque, “mumble mumble” se non ricordiamo male, ma non ricordiamo male, perchè, allora noi c’eravamo esattamente come ci siamo adesso, il presidente Paolo Romano occupa un seggio di consigliere regionale dall’aprile del 2000, cioè da 13 anni.

    Questa iniziata nel 2010 è la sua terza legislatura. Sarebbe troppo facile, dunque, chiosare il suo sermoncino con l’affermazione “Da che pulpito viene la predica“.

    Ma noi, sui predicozzi non ci dilunghiamo, ma siamo sufficientemente conoscitori del mondo per scorrere, seppur velocemente l’elenco dei 30 consiglieri della Camera di Commercio e per segnare con la matita blue, non solo l’identità poco vagamente gerontocratica di questo gruppo dirigente, ma anche qualche operazione che sa di vecchio, intendendo per vecchio l’esercizio di prassi che hanno il sapore dell’inciarmo.

    Ad esempio come ce la ritroviamo nel Consiglio della Camera di Commercio una delle C della 2 C o 3C, cioè dei premiati supermercati Catone e Caputo. Ebbene, Rosario Caputo che è stato uomo dell’Unione Industriali di Caserta, che ha governato con scarso successo la Gafi Sud, inutile propagine di un credito onirico ed impossibile per chi veramente ha idee e non ha sponsorizzazioni, non avendo la possibilità di farsi designare dall’Unione Industriali, “si è chiamato” il simpaticissimo Fulvio Campagnuolo e si è fatto prestare la casacca di PMI, che, ad occhio e croce, qui a Caserta è una roba che serve, al pari di tante altre, come strumento di pura utilizzazione di un marchio a vantaggio di pochi interessi, che non hanno certo né la forza, né la capacità di rappresentare il mondo delle piccole e medie imprese.

    Insomma, una porta girevole, utile solo per entrare nella stanza dei bottoni della Camera di Commercio.

    Da questo punto di visto, dunque, la sortita di Paolo Romano è lodevole, perchè va a colpire il socio di anni ed anni di Castrese Catone, che di Paolo Romano è il genero.

    Gianluigi Guarino

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA A FIRMA DI PAOLO ROMANO

    “Nell’augurare buon lavoro al presidente De Simone e a tutti i componenti della Camera di Commercio di Caserta, il cui insediamento è previsto per oggi, non posso far a meno di notare che, almeno fino a questo momento, il tanto decantato rinnovamento ha riguardato soltanto la classe politica regionale”. Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano. “Mentre le Regioni –  osserva- hanno intrapreso una lunga stagione di cambiamento, di molti altri enti non si può dire lo stesso. La Camera di Commercio di Caserta, dove ai posti di comando ritroviamo gli stessi nomi, certamente autorevoli, ma pur sempre nel segno della continuità, ne è il più classico degli esempi. Sono consapevole – aggiunge Romano- che non sempre persone nuove significa azioni nuove; auspico, dunque, che la conferma delle vecchie energie coincida stavolta con un serio cambiamento di idee e strategie da mettere in campo per il bene della nostra Provincia. Ad esempio, il coinvolgimento dell’ente camerale, attraverso un contributo finanziario e di idee  che porti ad una soluzione positiva della questione Carditello, sarebbe quello sì un segnale importante di rinnovamento. Diversamente- conclude Romano- sarebbe il caso di iniziare a ripensare ad una seria riforma della Camera di Commercio, per impedirne la stagnazione e l’indebolimento”.

    PUBBLICATO IL: 11 marzo 2013 ALLE ORE 15:20