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    Tajani a San Leucio con i Giovani Industriali: “Le imprese non sono servi della gleba della pubblica amministrazione”


      Questa mattina, a San Leucio, all’assemblea pubblica del Comitato Interregionale Mezzogiorno dei Giovani Industriali Antonio Tajani, vicepresidente della commissione Europea ha articolato un’attenta disamina sulla situazione imprenditoriale e finanziaria del meridione e in particolare della provincia casertana. Tajani ha spronato al maggiore utilizzo dei fondi europei e ad un miglioramento del settore trasporti.  “E’ un […]

    Nella foto Tajani

     

    Questa mattina, a San Leucio, all’assemblea pubblica del Comitato Interregionale Mezzogiorno dei Giovani Industriali Antonio Tajani, vicepresidente della commissione Europea ha articolato un’attenta disamina sulla situazione imprenditoriale e finanziaria del meridione e in particolare della provincia casertana. Tajani ha spronato al maggiore utilizzo dei fondi europei e ad un miglioramento del settore trasporti. 

    “E’ un dovere della pubblica amministrazione pagare i debiti con le imprese, c’e’ una direttiva europea che impone il pagamento entro i 30 giorni dal primo gennaio del 2013 e per i debiti pregressi il pagamento non costituirebbe una violazione del patto di stabilita’. Le imprese non sono servi della gleba della pubblica amministrazione”. Cosi’ il vicepresidente della commissione Europea, Antonio Tajani, questa mattina al sito Borbonico del Belvedere di San Leucio nell’ambito della riunione “Diamo vita alle idee” Gl Sud per favorire la nascita e crescita di nuove imprese. Tajani ha sottolineato che per essere competitiva l’Italia del deve utilizzare al meglio i fondi europei.

    “Dal 2007 al 2013 sono stati resi disponibili dall’Europa per Italia 36 miliardi di euro – ha spiegato il vicepresidente della commissione – di questi soldi sono stati impegnati il 60% di cui solo l’un terzo mentre nel resto d’Europa sono stati resi disponibili il 90%, impegnati e pagati il 60 %”. Tajani poi ha concluso: “La commissione europea ha aperto la porta della non contabilizzazione nel debito di fondi nazionali destinati al co-finanziamento,e’ un po’ la stessa filosofia che abbiamo per il debito pregresso, questo aiuterebbe”.

    “Bisogna lavorare sulle infrastrutture, ricordiamo che la Roma-Palermo e’ uno dei progetti prioritari delle reti TransEuropee di trasporti, bisogna colmare una carenza strutturale che c’e’. Un territorio non e’ competitivo se non ha le infrastrutture. Basta vedere la differenza che c’e’ tra l’alta velocita’ meridione e alta velocita’ nord”.

    ”Lo Stato ha il dovere di pagare i suoi debiti con le imprese per rimettere in moto l’economia – ha continuato Tajani – Occorre pero’ anche una rivoluzione culturale: la pubblica amministrazione deve capire che gli imprenditori con cui collabora non sono servi della gleba da sfruttare. Per i debiti contratti dopo il primo gennaio del 2013 – prosegue Tajani – la direttiva europea da’ 60 giorni di tempo all’amministrazione per pagare, per quelli pregressi invece si e’ previsto che il pagamento non costituisce una violazione del patto di stabilita’. Abbiamo invitato lo Stato italiano a predisporre un piano che preveda il pagamento entro 24 mesi. Speriamo che la situazione si sblocchi anche prima”. Tajani ha poi ribadito che per il rilancio del Mezzogiorno ”e’ necessario incrementare la percentuale di utilizzo dei fondi strutturali europei, soprattutto a favore dei giovani imprenditori. Tra il 2007 e il 2013, l’Italia, su 36 miliardi di euro a disposizione, ne ha impegnati tramite vari progetti appena il 60% contro il 90% registrato come media negli altri paesi Ue; un terzo dei progetti presentato e’ stato pagato, nel resto dell’Europa siamo al 60%”.

    PUBBLICATO IL: 23 marzo 2013 ALLE ORE 14:46