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    ESCLUSIVA CASERTA – Ecco quanto dovranno pagare i cittadini di Caserta per l’Imu prima casa, reintrodotta, di fatto, dal vergognoso pasticcio di Saccomanni ed Enrico Letta


          Per la furbizia dei sindaci delle grandi città, a meno che la legge di stabilità non venga modificata nel passaggio alla Camera, anche i Comuni dissestati dovranno torchiare i loro cittadini. Nella città capoluogo dovrebbero essere recuperati circa 2 milioni 300mila euro       CASERTA – Abbiamo un governo finanche peggiore […]

     

     

     

    Per la furbizia dei sindaci delle grandi città, a meno che la legge di stabilità non venga modificata nel passaggio alla Camera, anche i Comuni dissestati dovranno torchiare i loro cittadini. Nella città capoluogo dovrebbero essere recuperati circa 2 milioni 300mila euro

     

     

     

    CASERTA – Abbiamo un governo finanche peggiore di quelli che l’hanno preceduto e un ministro dell’Economia di livello più basso rispetto ad un contabile di un condominio.

    La polemica sulla somma che gli italiani dovranno pagare per l’Imu sulla prima casa relativa al 2013 ha campeggiato su tutti i giornali per diversi giorni.

    L’inghippo è un po’ complicato e non vi vogliamo tediare. Vi diciamo solo che, a causa della furbizia di alcuni sindaci, soprattutto quelli delle città più grande, Fassino e Marino davanti a tutti con Torino e roma, anche quei comuni che non ha fatto la “furberia” di aumentare nel 2013 l’aliquota Imu, di un Imu che si sapeva benissimo non sarebbe stata pagata, allo scopo di ricevere un rimborso più altro da parte dello Stato, pagheranno per compensare un’eccedenza di circa 350 milioni di euro su quello che il governo aveva messo in Bilancio, ricevendo dai Comuni gli iumporti complessivi del gettito Imu relativo al 2012. Una cifra che la furbata di Fassino, Marino e Pisapia ha appesantito e che ora il governo non fa pagare ai sindaci furbi, ma a tutti, anche ai Comuni dissestati, i quali non possono realizzare una politica fiscale discrezionale, ma hanno delle aliquote obbligate.

    Una follia tutta italiana. Saccomanni non potrebbe fare nemmeno il ragioniere di un garage. Per farvela breve, il Comune di Caserta, in questo caso cornuto e mazziato, avrebbe dovuto ricevere un saldo per l’Imu non incassata del 2013, esattamente identica a quella incassata, ad aliquota massima, nel 2012, di 10 milioni e 200mila euro circa.

    Saccomanni, che ha confermato l’adagio che in Italia vincono sempre i più furbi e non i più probi, ha stabilito un forfait del 40% sul saldo della seconda rata Imu. In poche parole, Caserta incasserà come rimborso non 5 milioni 200mila, ma circa 2 milioni 900mila.

    La parte rimanente, e cioè 2 milioni 300mila euro circa il governo non li rimborserà, perchè saranno quota parte dei 350 milioni, che sono lo sforamento causato dai sindaci furbi.

    Quattro calcoli veloci. Il Comune di Caserta vivrà una fase di difficoltà contabile perchè i cittadini dovranno pagare questa differenza entro il 16 gennaio. A Caserta le famiglie dovranno tirare fuori una cifrà tra i 50 e i 100 euro, con buona pace della promessa fatta da Enrico Letta relativamente all’abolizione dell’Imu.

     

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 7 dicembre 2013 ALLE ORE 17:35