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    CAMERA DI COMMERCIO: Ascom, in giunta vogliono entrare tutti. Il caso di Gustavo Ascione e la pax democristiana del presidente De Simone


      Entro 15 giorni il consiglio tornerà a votare a scrutinio segreto e con tre preferenze. Un po’ leader, un po’ Cencelli utilizzando per la quadra anche le postazioni nelle aziende speciali. Un dato sicuro: nella giunta entra il sindacato con la segretaria della Cgil.   CASERTA – Dopo le elezioni all’unanimità, al netto di Gustavo […]

    Nella foto Maiello, Lamberti, Ascione e D’Anna

     

    Entro 15 giorni il consiglio tornerà a votare a scrutinio segreto e con tre preferenze. Un po’ leader, un po’ Cencelli utilizzando per la quadra anche le postazioni nelle aziende speciali. Un dato sicuro: nella giunta entra il sindacato con la segretaria della Cgil.

     

    CASERTA – Dopo le elezioni all’unanimità, al netto di Gustavo Ascione, diplomaticamente riparato all’estero, si aprono i giochi per i posti veramente agognati all’interno della Camera di commercio.

    Entro 15 giorni, infatti, il consiglio tornerà a riunirsi per eleggere la nuova giunta formata da dieci componenti.

    Senza voler scomodare, anche in questa occasione, lo stesso citato Massimiliano Cencelli. Si deve partire dalla premessa che nessuna categoria esprime in consiglio un numero di componenti in grado di tradursi in tre posti all’interno della giunta. Tagliando un po’ corto diciamo che al momento sono 6 le caselle già aggiudicate alle categorie: due all’unione industriale, per Della Gatta che aspetta il ristoro dopo aver lasciato la carica di presidente dell’unione industriali e con Gustavo Ascione che però, facendo il solista, come ha fatto ieri, rischia di creare dissidi proprio all’interno dell’unione industriali.

    Due poltrone toccano al commercio. Una all’Ascom con Mario D’Anna, Tonino Maiello, Renato Lamberti e Chianese tutti desiderosi di entrare. La poltrona di confesercenti dovrebbe andare a Maurizio Pollini. Per il settore artigianato, molto probabile l’elezione di Geremia, mentre per l’agricoltura sarà il presidente De Simone a trovare la quadra tra i rappresentanti della maggiore associazione di categoria del settore primario, cioè all’interno di coldiretti, di cui De Simone è anche presidente.

    Restano 4 posti. Uno De Simone lo vuole dare al sindacato, con l’impegno diretto del segretario provinciale della CGIL. Gli altri tre restano appesi, ricordiamo che ogni componente del consiglio potrà dare tre preferenze. Oltre a questo va anche considerato  che le poltrone delle aziende speciali della Camera di commercio sono significativamente agognate.

    Insomma un vero democristiano confesso come Tommaso De Simone sta completamente nel “suo”.

    Preferenze, lottizzazioni, divisioni di potere e di poltrone.

    Tra 15 giorni avremo la giunta, perchè questo è un terreno su cui il confermatissimo presidente della Camera di commercio è infallibile.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 12 marzo 2013 ALLE ORE 15:24