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    Aeroporto di Grazzanise / Ora, è finita sul serio. Graziano: "Persa un'occasione storica e irripetibile"


      Si volatilizza un investimento di un miliardo e duecento milioni di euro, che avrebbe prodotto migliaia di nuovi posti di lavoro. Oggi, il Governo ha tradotto in atto formale e sostanziale quello che il deputato del Pd, in totale solitudine, aveva denunciato l’anno scorso di questi tempi, con un’interrogazione parlamentare. L’opera non fa parte […]

    Nelle foto, da sinistra, Stefano Graziano, il ministro Passera e l’aeroporto di Grazzanise visto dallo spazio

     

    Si volatilizza un investimento di un miliardo e duecento milioni di euro, che avrebbe prodotto migliaia di nuovi posti di lavoro. Oggi, il Governo ha tradotto in atto formale e sostanziale quello che il deputato del Pd, in totale solitudine, aveva denunciato l’anno scorso di questi tempi, con un’interrogazione parlamentare. L’opera non fa parte del piano nazionale strategico varato dal Governo Monti. “Sono fiducioso che il prossimo Governo Bersani possa puntare su investimenti innovativi per questa nostra terra martoriata”.

    CASERTA - Stefano Graziano aveva lanciato l’allarme oltre un anno fa. E in verità era stata l’unica voce casertana, che con significativa cognizione di causa, aveva allertato tutte le istituzioni, presentando un ‘interrogazione parlamentare nella quale chiedeva conto al ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti, Corrado Passera dei motivi per i quali il Governo aveva escluso l’aeroporto di Grazzanise dall’elenco delle opere strategiche.

    Graziano rimase solo in quella battaglia. Le caselle di posta elettroni si riempirono delle chiacchiere vuote di centinaia di comunicati stampa, redatti da politici e rappresentanti istitituzionali, i quali, con approsimazione e scarsa conoscenza di fatti e procedure, si limitavano a semplici lamentazioni di rito e di ordinanza. Addirittura, il Consiglio regionale della Campania, con un ordine del giorno – mozione su Grazzanise andò deserta.

    Naturalmente, in questo griggiore rappresentativo, i consiglieri regionali del centro destra riuscirono ad esprimere plasticamente il nulla pneumatico della loro presenza nelle stanze che contano di palazzo Santa Lucia. Caldoro, che aveva sempre avuto una predilizione, da napoletano, per l’ipotesi di un secondo aeroporto a Pontecagnano, ebbe gioco facile. D’altronde, con Pontecagnano, l’aeroporto napoletano di Capodichino avrebbe conservato la sua consistenza, Grazzanise se lo sarebbe mangiato, assorbendolo gradualmente e implacabilmente.

    Oggi, a circa un anno da quell’allarme inascoltato di Graziano, il Governo ha ufficializzato il piano strategico dei trasporti nazionali e Grazzanise non c’è, mentre a Salerno festeggiano l’ok al nuovo aeroporti di Pontecagnano.

    Normale dunque, che Casertace, cestini senza remissioni il 90% degli inuti piagnisdei dei vari Polverino e compagnia cantata, e dia spazio al parlamentare, che questa storia l’ha seguita sul serio, rimanendo purtroppo isolato in quella che era una battaglia strategica di difesa e di riscatto per un territorio martoriato dal degrado economico, culturale e da tutti i guai che da questi conseguono.

    La decisione del Governo di non prevedere la realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise – scrive Graziano – mi stupisce e mi addolora. Il Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trascura i benefici che un’infrastruttura strategica di questo tipo può avere non solo per il territorio della provincia di Caserta, ma anche per l’intero sistema di mobilità regionale e per il rilancio dello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno”.

    Il commento del deputato del Pd fonda la sua riflessione sull’amarezza di un’occasione storica, che, forso, non potrà più presentarsi, di dare una svolta ad un’intera economia della provincia di Caserta. Migliaia e non è un’affermazione esagerata di nuovi posti di lavoro, a fronte di un investimento di un miliardo e duecento milioni di euro, che sono oltre 2mila miliardi delle vecchie lire: “Ancora una volta – continua Graziano – si spreca un’occasione di crescita economica e di sviluppo del territorio provinciale e non solo, le cui ricadute economiche e occupazionali, di natura strutturale, sono facilmente immaginabili”. “L’obiettivo – conclude - sarà quello di individuare una nuova prospettiva industriale in materia aeroportuale e mi auguro che il nuovo Governo Bersani punterà su questa infrastruttura“.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 29 gennaio 2013 ALLE ORE 19:38