Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    S.MARIA C.V – Presentato al teatro Garibaldi il libro scritto da Albano e Della Valle “La strage di Caiazzo”


    Presenti all’evento il Procuratore Corrado Lembo e lo storico Felicio Corvese S.MARIA C.V  - Il teatro Garibaldi stacolmo per la presentazione del libro “La strage di Caiazzo”, un romanzo storico scritto a quattro mani dal magistrato Paolo Albano e dal giornalista Antimo Della Valle. Edito da Mursia, come ha sottolineato il giornalista de Il Mattino, […]

    Nella foto il tavolo dei relatori intervenuti alla presentazione del libro “La strage di Caiazzo”

    Presenti all’evento il Procuratore Corrado Lembo e lo storico Felicio Corvese

    S.MARIA C.V  - Il teatro Garibaldi stacolmo per la presentazione del libro “La strage di Caiazzo”, un romanzo storico scritto a quattro mani dal magistrato Paolo Albano e dal giornalista Antimo Della Valle.

    Edito da Mursia, come ha sottolineato il giornalista de Il Mattino, Nando Santonastaso che ha moderato in modo impeccabile gli interessanti interventi del  Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo e dello storico Felicio Corvese, il libro è un lavoro di ricostruzione storica, ma anche appassionata, dell’indagine più volte insabbiata per la ragion di Stato e, poi, del processo che si è svolto dal 1988 fino al 1994 anno in cui, finalmente, Wolfgang Lehnigk-Emdem e il sergente Kurt Schuster furono condannati all’ergastolo. Pena mai scontata, perché la Germania non concede l’ estradizione per casi simili, ritenuti crimini di guerra, reato estinto in quel paese dopo 30 anni.

    Raccontare la storia di una strage avvenuta in un casolare sul Monte Carmignano e dimenticata per decenni ha significato restituire memoria e dignità alle  famiglie Perrone, D’ Agostino, Massadoro e Albanese trucidate senza motivo dall’esercito tedesco e quando sono stati letti i nomi e l’età di ogni vittima, nel pubblico, tutto in piedi, una voce ha scandito “Presente” ad ogni nome e la sala è stata attraversata da un’emozione profonda.

    Ripensare Terra di Lavoro come teatro della rappresaglia nazista con 709   persone trucidate dai tedeschi  dopo l’8 settembre è un merito di questa ricostruzione dei fatti che ha portato a questo atto di giustizia. Tutto iniziò con la testimonianza del cronista americano William Stoneman del “Chicago Daily News”, che vide i corpi martoriati e realizzò la lapide con un’epigrafe scritta da Benedetto Croce. Stoneman inviò  all’ allora ministro Sforza gli atti e gli interrogatori che accusavano, con nomi e cognomi,gli assassini di Caiazzo, atti che già nel 1946 erano stati inviati dal Dipartimento della guerra Usa. Tutta la documentazione finì rinchiusa nell’ “Armadio della Vergogna” e rimase sepolta e ignorata insieme a tanti altri fascicoli sulle stragi naziste in Italia. Sempre dagli USA, nel 1988, giunse un dossier dell’ italo-americano Joseph Agnone al PM Albano. Fu ,infatti, Agnone che ritrovò negli archivi del New York Times i dettagli della strage. Anche  il cacciatore di nazisti in fuga, Simon Wiesenthal,si diede da fare per la caccia al “boia di Caiazzo”. Albano ha  ricordato, con un contributo video, anche lo storico Giuseppe Capobianco, cittadino di Caiazzo, che dedicò la vita ricostruzione dell’ eccidio, ma  morì prima della sentenza.

    Ora, a quelle famiglie è stata restituita la dignità del dolore, ed è questo il percorso di giustizia che è raccontato nel bel libro di Albano e Della Valle.

    Presenti in sala il Procuratore Gay, il Procuratore Cantiello, gli avvocati che parteciparono al processo come civilisti e come penalisti, esponenti dell’amministrazione comunale di Santa Maria CV con il Sindaco e il Sindaco di Caiazzo con numerosi concittadini.

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 27 ottobre 2013 ALLE ORE 17:42