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    OASI DEI VARICONI – Un pettiazzurro femmina dopo un anno torna a sorvolare i Variconi. Il punto del presidente della riserva, Usai


      CASTEL VOLTURNO - Giungono buone notizie dall’Oasi dei Variconi di Castel Volturno. Un altro individuo femmina di Pettazzurro inanellato un anno fa è tornato nella riserva naturalistica alla foce del Volturno, ed è stato ricontrollato stamane, giovedì. E’ stato il presidente dell’Ente Riserve Foce del Volturno, Costa Licola, Lago di Falciano ad annunciarlo, Alessio […]

    Nelle foto, il pettiazzurro inanellato e Alessio Usai

     

    CASTEL VOLTURNO - Giungono buone notizie dall’Oasi dei Variconi di Castel Volturno. Un altro individuo femmina di Pettazzurro inanellato un anno fa è tornato nella riserva naturalistica alla foce del Volturno, ed è stato ricontrollato stamane, giovedì.

    E’ stato il presidente dell’Ente Riserve Foce del Volturno, Costa Licola, Lago di Falciano ad annunciarlo, Alessio Usai. Qui sotto il comunicato stampa.

    M.I.

    Un altro individuo femmina di Pettazzurro (Luscinia svecica), inanellato lo scorso anno (2012) agli inizi dell’autunno, è stato ricontrollato oggi (2013), all’interno del sito “I Variconi”: area umida Ramsar, Sito di Importanza Comunitaria, Zona di Protezione Speciale, all’interno della Riserva Naturale Regionale “Foce Volturno – Costa di Licola”.

    Cosa significa ciò?
    Cosa leggiamo dietro a questo dato?
    Da una notizia apparentemente banale ed insignificante, in un contesto ove il quotidiano è fatto di mille altri problemi, in un Paese ove la protezione e conservazione della Natura dovrebbero essere prioritari (e non lo sono!), leggiamo di un uccellino di pochi grammi, che percorre migliaia di chilometri fra siti di nidificazione e siti di svernamento, passa e ripassa proprio da qui! E sa che qui, a “I Variconi” (Castel Volturno – CE), sa che deve fermarsi, rifocillarsi e ripartire per il suo viaggio, fino al prossimo sito di sosta, ubicato chissà dove!
    Una fedeltà al sito importantissima, calibrata per milioni di esemplari che ogni anno passano, all’andata ed al ritorno!

    E Noi?
    Noi dobbiamo prendere consapevolezza che si tratta di un’area protetta, un’area che non deve essere utile solo a noi, ma alla diversità totale delle specie animali e vegetali. Il nostro obiettivo deve essere quello di tutelare e preservare tali siti, un obiettivo politico che deve essere si “comunitario”, ma anche e soprattutto locale.

    Un sincero ringraziamento a tutti i collaboratori che hanno permesso e permettono di ottenere questi risultati e migliorarli costantemente arricchendoli di nuove informazioni utili alla comprensione di un complesso fenomeno denominato “Natura”

    Alessio Usai

    PUBBLICATO IL: 14 novembre 2013 ALLE ORE 17:10