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    La storia di CAPUA in un fumetto. Antropoli, l'ennesima sfida per la cultura che serve


      La preziosa pubblicazione uscita dalla matita di Divina Centore. Efficace strumento di divulgazione, perchè consentirà, attraverso una comunicazione semplice e non pesante, a migliaia e migliaia di persone, di conoscere la vita e le vicende di una città nata ancor prima di Roma.      Capua – Nell’ode tenera e cullante del professore Centore, […]

     

    La preziosa pubblicazione uscita dalla matita di Divina Centore. Efficace strumento di divulgazione, perchè consentirà, attraverso una comunicazione semplice e non pesante, a migliaia e migliaia di persone, di conoscere la vita e le vicende di una città nata ancor prima di Roma. 

     

     

    Capua – Nell’ode tenera e cullante del professore Centore, filo intellettuale, conosciuto ben al di la dei confini capuani, nella sua narrazione, nell’evocazione dei simboli di un lungo cammino storico e aneddotico, si coglie immediatamente che Capua non è un posto qualunque.

    Si dice che in Italia di posti qualunque non ne esistano. Che ogni città, ogni paese, ogni contrada abbia una storia non convenzionale da offrire al lavoro degli annalisti.

    Ma questo è vero fino ad un certo punto. Ci sono luoghi, il cui portato, la cui vicenda millenaria e secolare è rappresentativa di un’eccellenza. Questa è Capua.

    Ogni luogo ha un storico locale che con trasporto e un pò di umana vanità racconta e magnifica le vicende  antiche della propria terra, nobilitando all’interno di scritti, che il sindaco di turno o il politico di turno contribuiscono a pubblicare, quasi come se fosse un atto dovuto.

    Capua non può essere inserita dentro a queste rituali consuetudini. La sua storia è un’altra storia. La sua storia esiste non solo per riempire il cofanetto di una memoria periferica iperlocale, animata dal pur lodevole spirito di un campanile.

    Capua è un punto cardinale dell’evoluzione di una civiltà che determinò i destini del mondo.

    Ecco perchè, l’ode del professore Centore, i suoi personaggi, i luoghi che l’abitano diventano memoria del mondo.

    Ecco perchè l’infaticabile sforzo divulgativo del sindaco Antropoli, va considerato un contributo benemerito ed originalissimo in un contesto in cui la sterile ritualità delle politiche di valorizzazione delle identità storiche non fornisce allo stesso nessuna consistenza, nessun autentico nerbo, perchè la causa della conservazione diventi promotrice anche di uno sviluppo economico dei territori e di uno sviluppo possibile dello strumento del turismo culturale.

     

    Apporto originalissimo quello di Antropoli, perchè il delizioso scritto del professore Centore, che fino a questo punto vi abbiamo citato senza una collocazione, in modo da alzare piano piano il coperchio di un cofanetto contenente la preziosità di un testo che vogliamo gustarci in maniera lenta e compiuta, mette insieme all’interno della stesso libretto, l’autorevolezza del contributo culturale che questa personalità di fine intelletto dona ai contemporanei ed ai posteri, con una efficacissima idea di evidente e indiscutibile valore innovativoe, dunque, potentemente divulgativo: un grazioso fumetto che sviluppa nelle animazioni, uscite dalla preziosa matita di  Divina Centore, la sintesi non banale della storia di Capua che parte, non casualmente, dal risveglio di una Mater Matuta che diventa, in pratica, la voce narrante di tutto il fumetto.

    Altro non vi diciamo, perchè la pubblicazione va acquisita e letta tutta, perchè, come detto, leggendola si comprende il suo valore.

    Quanti capuani, quanti giovani capuani conoscono la grandezza della storia della loro città?

    E quanti cominceranno a conoscerla, quanti si appassioneranno  al passato, al loro passato, a quello dei loro avi, dei loro ascendenti, dopo aver letto il fumetto e dopo essersi fatti accompagnare dalla saggia e premurosa guida delle Matres Matutae?

    Ecco perchè questa è una grandissima idea.

    Gianluigi Guarino 

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2013 ALLE ORE 13:10