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    La lettera esclusiva / S. Maria C. V. – Che vuoi che gliene fotta ai Di Muro e agli Scirocco, che spendono 400mila euro al mese di incarichi e incaricucci, del Conservatorio musicale? Hanno detto: volete tenervelo, pagatevelo voi!


      PUBBLICHIAMO, IN CALCE ALLA LETTERA A CUI RISPONDIAMO, IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO DELL’ISTITUZIONE MUSICALE CHE INDICA AGLI STUDENTI DI SANTA MARIA LA NECESSITA’ A CONTINUARE I LORO CORSI A NAPOLI Egregio Direttore sono un Docente di Musica porgo alla Sua attenzione la questione del Conservatorio di Musica a Santa Maria Capua Vetere. Nell’ultimo […]

     

    PUBBLICHIAMO, IN CALCE ALLA LETTERA A CUI RISPONDIAMO, IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO DELL’ISTITUZIONE MUSICALE CHE INDICA AGLI STUDENTI DI SANTA MARIA LA NECESSITA’ A CONTINUARE I LORO CORSI A NAPOLI

    Egregio Direttore sono un Docente di Musica porgo alla Sua attenzione la questione del Conservatorio di Musica a Santa Maria Capua Vetere. Nell’ultimo bilancio letto dal Dott Scirocco, egli annota queste testuali parole: “il comune non è riuscito a trovare un’intesa con il Conservatorio di Napoli e che nel bilancio vi sono 90.000 euro disponibili. Soldi che adesso verranno dirottati su altre fronti. Le invio il file del Conservatorio al fine di far capire al popolo come è veramente la questione. Nell’attesa di un Suo interessamento porgo. Distinti Saluti.

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO EMESSO DAL CONSORVATORIO DI MUSICA SAN PIETRO A MAJELLA

     

    La replica di Casertace - In casi come questi è molto facile farsi tentare e scivolare in una conseguenzialità narrativa di tipo demagogico. Ma è difficile non indignarsi quando si legge che il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha detto a quelli del Conservatorio musicale che se volevano esistere ancora, avrebbero dovuto coprire il 75% dei costi attraverso le rette degli studenti.

    E mentre faceva questo lo stesso comune continuava a spendere, come continua ancora a spendere, 300, 400mila euro al mese per far brucare le clientele di sempre, le solite ditte amiche, quelle che sanno tenere un rapporto con la pubblica amministrazione, fondato sulla reciproca soddisfazione, trovata, molto spesso in base ad equilibri, che definire opachi è una concessione enorme alla prudenza valutativa.

    Ma, tutto sommato, quello che è capitato col Conservatorio di Santa Maria Capua Vetere è assolutamente normale, in questo contesto di totale, avvolgente relativismo della considerazione dell’importanza che la cultura può avere non solo nell’elevazione spirituale delle persone, ma, attraverso questa, nell’approdo a livelli sempre maggiori e più evoluti, più consistenti di un sentire identitario, di un sentire di popolo, che deve essere tale ancor prima di declinare in una somma di individui, tutti in grado di essere cittadini.

    Di fronte a questo, cosa mai può concepire un sindaco che con tutto il rispetto per la sua persona, esprime valenze di Governo, come quelle attualmente espresse da Biagio Di Muro? E cosa mai può fregare ad uno Scirocco intento a occupare le sue giornate a discutere di ben altre questioni con gli ingegneri della città, Nardiello e compagnia, della promozione della musica, dell’arte, degli esercizi sublimi dell’anima?

    Il conservatorio muore, perchè questa è una città che da anni non vuol conservare prioprio nulla della sua storia, della sua identità, della sua arte.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 13 novembre 2012 ALLE ORE 10:17