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    I VIDEO/ Il fenomeno LUCA AUANASGHEPS. Il blogger che ha invaso Facebook: “Napoli è bella, ma è assai scocciante vivere sempre co l’ansia ‘nguoll”


        Il progetto nasce come  canale dedito all’organizzazione di eventi, ma la genialità di Luca Fiorentino lo trasforma in un’infernale macchina autoriale di satira. All’interno dell’articolo il link del blog di Auanasgheps e in calce alcuni video prodotti da Fiorentino CASERTA – Probabilmente, in Terra di lavoro,  siamo i primi a parlarvi di Luca […]

     

    Nella foto Fiorentino e la copertina del suo libro

     

    Il progetto nasce come  canale dedito all’organizzazione di eventi, ma la genialità di Luca Fiorentino lo trasforma in un’infernale macchina autoriale di satira. All’interno dell’articolo il link del blog di Auanasgheps e in calce alcuni video prodotti da Fiorentino

    CASERTA – Probabilmente, in Terra di lavoro,  siamo i primi a parlarvi di Luca Auanasgheps Fiorentino. In provincia, questo nome, ai più non dirà assolutamente nulla, ma siamo convinti che il  ragazzo di Cercola, trasferitosi da un bel po’ di anni a Napoli, presto raggiungerà la notorietà che merita in tutta la regione. Mettiamola così, è una nostra scommessa.

    Andiamo con ordine. Chi bazzica la rete, chi va alla ricerca del video, del post particolare, talentuoso, è possibile che si sia già imbattuto nella cricca Auanasgheps, magari che abbia spassosamente fruito pure  del suo prodotto ma che non si sia concentrato, poi, sull’identità dell’autore.

    Luca Fiorentino, per campare, fa l’event manager, e Auanasheps è nata come un progetto dedito all’organizzazione di eventi, ma i suoi commenti su Facebook, le sue particolari sortite che puntano alla disorientante analisi antropologica della napoletanità ben presto iniziano a far breccia nei  suoi contatti/amici. Ai post disarmanti Auanasgheps aggiunge la produzione di video, caricati su Youtube, divertenti ed esilaranti.

    Social network e Youtube rappresenteranno una miscela di notorietà pazzesca, un mix talmente potente che nel napoletano il progetto Auanasgheps, nato il 13 giugno 2011, con tutt’altro fine, riuscirà a posizionarsi di diritto nell’alveo dei must artistici e satirici della zona vesuviana.

    Prima di proseguire, spieghiamo il concetto Auanasgheps. Cosa diamine vorrà significare sto’ termine che oscilla tra il cacofonico e il farsesco? “E’ un modo di dire abbastanza diffuso a Napoli, – spiega Fiorentino a Casertace – derivato probabilmente dall’Auanagana di Alberto Sordi. Sta a indicare qualcosa che sia in qualche modo appariscente, particolare, unica. Una cosa auanasgheps appunto”

    Leggere gli scritti di Auanasgheps su Facebook, tratti dal suo blog http://www.auanasgheps.com/, significa incrociare il racconto di scene usuali, comuni episodi di vita cittadina, ma raccontati da angolature inimmaginabili. Avvalendosi di questi canoni, per esempio la rissa, finita  sulle pagine dei quotidiani nazionali, sbocciata a Salerno, all’uscita dalla chiesa di una sposa, diventa fantastica occasione per analizzare il becero campanilismo, la brutalità umana, l’adulterio, il sesso, la componente clericale.

    Non vogliamo svelarvi i contenuti dei post di Auanasheps, potrete leggerli sul blog che sopra abbiamo linkato. Desideriamo, però, semplicemente comunicarvi questo messaggio: gli elaborati di Luca Fiorentino sono attente e profonde analisi delle tipologie umane del XXI secolo. Hypster, amanti della Peroni, tifosi sfegatati di calcio, seguaci del sesso facile, patiti della reflex, il ragazzo avulso dalla realtà, l’assenza di pragmatismo nella vita di molti 30enni, il libertino, non possono passare inosservati ad Auanasheps. La sua genialità sta nel raccontare questi stereotipi come nessun’altro, al momento, può e sa fare in Campania.

    Da questi post, dal suo blog è nato un libro, Zabbaglione. “In molti mi chiedevano perché non li raccogliessi in un volume, e alla fine l’ho fatto”

    La scrittura di Fiorentino, dal punto di vista linguistico, potrebbe essere inquadrata nel basso italiano regionale, cioè in quella zona dove l’italiano standard subisce in modo massiccio l’influsso della dialettalità: un’influenza che va ad intaccare, piacevolmente e con sostanza, anche lo strato meno raggiungibile della favella nazionale, cioè la sintassi, adoperando una commistione paradossale di due registri linguistici perennemente distanti, quello dell’italianità comunitaria tout court e quello della volgarità locale. Nientedimeno diventa “intimeno”, proprio si trasforma in “popio”.

    “Io scrivo in una lingua ibrida, un italiano napoletanizzato, capace di descrivere le situazioni che mi capitano. Quello che scrivo non deve essere preso alla lettera – rivela Luca – Non è sempre quello che penso. Semplicemente mi diverto ad assumere la negatività di alcune espressioni  folkloristiche per far capire come viviamo all’ombra del Vesuvio”

    Ad affascinare il lettore di Auanasgheps è anche l’uso puntellato della  parolaccia, impiego che  appare fastidioso  solo a chi è sfacciatamente ipocrita, a chi chiude gli occhi e non ammira la fattualità dell’intorno campano: “ Molte persone da un post di trecento parole – spiega Luca – estraggono solo le maleparole che, dal mio punto di vista, sono funzionali a descrivere un contesto. Cioè, a uno di mezzo la strada non gli puoi mettere in bocca un eloquio forbito, risulterebbe non essere credibile. Credo che la volgarità fastidiosa sia invece la mancanza di credibilità nel fare le cose.”

    La notorietà raggiunta da Auanasheps, logicamente, Luca l’ha usata e la sta adoperando anche per la sua professione di event manager, ma il sogno del 30enne di Cercola è diventare un autore affermato: “Al momento sto mettendoci la faccia per avere un giorno la possibilità di lavorare in maniera più defilata”

    Auanasheps è una cricca, il suo successo è connesso pure al gruppo di amici e collaboratori che ruota intorno a Fiorentino, come il regista Andrea Antonelli, Antoniopapa, il maestro Meucci e Naro.

    Video, post, blog, libro, lo abbiamo detto prima, hanno lo scopo di evidenziare i tratti dell’antropologia campana. Forse la dicitura che abbiamo impiegato rende l’intento un po’ troppo intellettuale, scientifico. Ad onor del vero lo è, ma Auanasgheps, come tutti i geni, attua questi processi con una semplicità agghiacciante.

    Dalle sue disamine germogliano aspetti da salvare, apprezzare e caratteristiche, invece, da deprecare, biasimare:  “ Salverei Napoli città, – dice Luca – e butterei nel cesso il napoletano medio che si erge a paladino, allenatore, sindaco, tecnico, esperto, in ogni occasione. Napoli è bella, ma è assai scocciante vivere sempre co l’ansia ‘nguoll. Qua sembra sempre che da un momento all’altro può succedere qualsiasi cosa. Non si sta mai tranquilli”

    Dopo il successo di Zabbaglione, il libro che ha raccolto tutti i post di Auanasgheps, per Fiorentino sono già arrivate proposte per un secondo libro.

    La popolarità sta arridendo il 30enne di Cercola:  si tratta di una notorietà meritata, una fama che vogliamo consolidare e diffondere.

    Quando avrete voglia di mirare la realtà con uno sguardo pratico, lontano dall’ipocrisia, andate sul suo blog, guardate un suo video, e, garantiamo noi, per almeno 5 minuti la felicità di un mondo non bello, ma concreto, vi sommergerà, riderete, avrete le lacrime agli occhi.

    Giuseppe Tallino

    QUI SOTTO ALCUNI VIDEO PRODOTTI DA AUANASGHEPS



    PUBBLICATO IL: 6 luglio 2013 ALLE ORE 15:23