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    I linguaggi diversi della cultura nello spazio innovativo dell’Ofca, nasce lo spazio Aveta a CASERTA, grazie a Raffaele Cutillo e a tanti inguaribili amanti della cultura


      L’inaugurazione avvenuta sabato scorso, a Curti. In una vecchia ferramenta adattata a mostra e a luogo sociale di scambio. L’articolo di Stefania Modestino Curti - Una location newyorkese, echi di una cultura underground di contro-tendenza alle tendenze e che ha il sapore di una nuova scoperta delle origini ,questo sabato scorso, a Curti dove si […]

    Nelle foto, alcuni momenti dell’inaugurazione dello Spazio Aveta

     

    L’inaugurazione avvenuta sabato scorso, a Curti. In una vecchia ferramenta adattata a mostra e a luogo sociale di scambio. L’articolo di Stefania Modestino

    Curti - Una location newyorkese, echi di una cultura underground di contro-tendenza alle tendenze e che ha il sapore di una nuova scoperta delle origini ,questo sabato scorso, a Curti dove si è sentito il vento del mediterraneo e il sapore del ventre di Napoli, e dove  è stata  inaugurata una nuova stagione dell’Ofca ovvero del fare cultura a Caserta. L’iniziativa nasce da una telefonata di Mimì Aveta che, come ha raccontato lui stesso nella presentazione,   offriva una nuova location all’Ofca e l’ipogeo –prima magazzino di ferramenta- è diventato uno spazio con la suggestione del teatro, dell’incontro, del dialogo, della scoperta e dell’amore per Caserta e tutto quello che può rappresentare. All’arrivo la  registrazione degli ospiti ,che sono stati dotati di caschetto di sicurezza, la discesa nel vecchio magazzino sotterraneo attraverso una galleria adibita a mostra…luci, effetti, materiale da lavoro, dipinti  e sculture hanno condotto nell’ipogeo divenuto  “Spazio Aveta” pronto ad accogliere tra i segni del lavoro quelli dell’arte.

    Il lavoro di una squadra formata da Raffaele Cutillo (OfCA_Officina Cutillo Architetti),da SpA, Antonio Aveta,Alba Aveta,Lidia Pagano Aveta,Domenico Aveta ( Gruppo Aveta SpA) Matteo De Simone (International Association for Art and Psychology), con la collaborazione di Antimo Foglia (Grafica e comunicazione dell’evento), Nasta Impianti (Luci e audio),Said, Giuseppe, Michele, Nicola (Artigiani_allestimento -Aveta spa),Loredana, Rosanna, Pasquale (Packaging- Aveta spa) ,Teodoro Naddei (Vini-Azienda_Poderi Foglia e Vestini Campagnano). In mostra Giovanni Izzo_”Promised Land “ Collettivo Latrones_”Maceria generatrice”, Mario Rossetti_”Ground Zero” e “La Morte Bianca”, Giovanni Tariello_”Il colore dell’aria”, pittura e installazione,Carla Viparelli_”Tramente”, Cristina Senatore_”Antropotopie” , Giovanni Izzo_“Au bord de la mer ”,grafici Antonio Iorio, Raffaele Mariniello, Emanuele Abbata, Alessia Abbate, Francesco Palladino Zentwo, Sara Gironi Carnevale ,(sound ) Carmine Crisci.

    Tanti nomi per sottolineare l’impegno  di quanti ci hanno creduto…a titolo di volontariato ha specificato Raffaele Cutillo…ed hanno creato questa serata magica per festeggiare la nascita di un nuovo centro di  cultura qui, a Caserta.

    Ad un certo punto, le luci si sono spente e al pubblico, seduto su piccole balle e secchi con i cuscini, si è offerto un palcoscenico…tavole di ponte su tubi innocenti …e ““Adda passà a nuttata”…e sono le parole di Edoardo ( recitate da Pierluigi Tortora )a creare subito la suggestione… e poi la voce del mediterraneo ,”Babele di voci e suoni”,con Cinzia Carla’, Maria Teresa Carla’, Laura Diglio, Paolo Gugliotta (voci) , Alessandro De Carolis (fiati) Luca De Simone (percussioni):  uno strepitoso gruppo nato per l’evento..10 novembre 2012. Alla magia dei suoni è, poi, subentrata la proiezione di un docu-film di Romano Montesarchio_”Ritratti abusivi”. Ancora parole e musiche con I Posteggiatori Tristi e Eleonora Danco  ed infine il palco e lo spazio sono diventati una passerella….Infatti ha sfilato la collezione ”Made in Castel Volturno_Vestiamo la Libertà” prodotta in un bene confiscato dalla   Cooperativa Sociale Altri Orizzonti e dall’ Associazione Jerry Masslo (Anna Cecere e Maria Cirillo).

    Una complessità simmetrica alla complessità del reale ma ,seppur connotata da tanta consapevolezza sul momento storico ed economico difficile, ispirata al recupero di valori collettivi, alla riscoperta delle radici…ad una nuova forma di cittadinanza ricca di diversità e libera dagli schemi e dai vincoli che hanno spento la luce nella nostra terra…beh a noi  questa “cosa” ci mancava…e la sperimentazione Ofca continua!

     

     Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 12 novembre 2012 ALLE ORE 11:43