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    GLI AUGURI DI PASQUA DI CASERTACE / Quel sepolcro vuoto ha riempito il vuoto dei "nostri sepolcri"


    VANGELO  DI GIOVANNI – Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e […]

    VANGELO  DI GIOVANNI – Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

     

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    di MASSIMILIANO IVE

    Quel sepolcro vuoto ha riempito il vuoto dei “nostri sepolcri”… Per chi crede, per chi ha abbracciato “la via della croce” e si definisce cristiano questa domenica è la domenica di Resurrezione, quella in cui ricordiamo la vittoria della Vita sulla Morte, quella in cui riteniamo che la solitudine dell’anima derivante dal distacco dal Creatore, per via del peccato originale, è stata ricolmata dall’Amore inchiodato alla croce.

    Un uomo ha deciso di offrirsi per scontare le nostre iniquità, offrendo un credito all’umanità nei confronti del “giudizio di Dio” che si è manifestato attraverso la Misericordia.

    Mentre cogliamo l’occasione di porgere ai nostri lettori gli auguri di Pasqua, vogliamo offrire anche una breve riflessione sulla realtà della nostra provincia.

    Nel nostro territorio quanti e quali esempi di Vita ci sono? E quanti e quali fatti, episodi, storie umane ripercorrono invece la via della Morte?

    Spesso sulle pagine del nostro mezzo di informazione sono raccontate storie di efferati delitti, di disdicevoli crimini, di dolorose vicende che abitualmente provocano nel lettore stupore, smarrimento, choc e avvilimento. Dai morti di camorra, agli arresti dei latitanti; dai decessi per droga nel parco Saraceno di Castel Volturno, ai suicidi di ragazze minorenni verificatisi a Marcianise e Santa Maria Capua Vetere; dalle risse selvagge delle movide cittadine, ai cazzotti della politica che si moltiplicano durante le campagne elettorali. Dai sequestri di carte e atti amministrativi presso i comuni della provincia di Caserta alle inchieste giudiziarie che interessano tutti i settori della nostra società civile….: ospedali, cliniche private, comuni, enti pubblici, ordini professionali e colletti bianchi, ecc, ecc.

    Ogni giorno sembra quasi che noi giornalisti riempiamo i nostri siti e le pagine di giornale, come se fossero dei banali fogli di un qualunque “bollettino di guerra”.

    Qualcuno, spesso si domanda, ma dove è Dio, quando si verificano i fatti descritti sopra? Qualcuno, come il consigliere comunale di Io Amo Mondragone, Mario Fusco, ieri, contattato telefonicamente, si sfogava asserendo: “Sì noi denunciamo le illegalità che si perpetrano nelle nostre realtà, ma spesso ci sentiamo soli e quasi sempre le nostre battaglie finiscono in una bolla di sapone o inascoltate da una società civile che preferisce seguire altre strade…”.

    Quel sepolcro vuoto che ha riempito i “nostri sepolcri”, nel contempo ci invita a non disperare e proietta, rilancia, emana, nella solitudine e nel silenzio delle pietre e “delle bende trovate per terra“, un messaggio di speranza, un invito a non avere paura, a guardare oltre la prospettiva e la desolazione di una tomba priva del corpo di un uomo, massacrato, martoriato, sfigurato, e che nonostante tutto il male subito, ha saputo “perdonare, perchè gli uomini non sapevano e non sanno quello che fanno”.

    Proprio quella testimonianza di fede, proprio quell’offerta di perdono, di Misericordia ha riempito i “nostri sepolcri”. Buona Pasqua.

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 30 marzo 2013 ALLE ORE 20:45