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    CASERTA – Una proposta intelligente di Edgardo Ursomando: una passeggiata culturale rivalorizzando l’opera di Elvio Accardo per arrivare al corno da installare a piazza Ruggiero


      La lettera del consigliere comunale che affronta con equilibrio e buona cognizione la vicenda che, in molti, a partire dal sindaco hanno trasformato in una barzelletta   “Caro Sindaco, secondo il mio modesto parere, la scelta di Piazza Cattaneo, quale casa definitiva per il corno, è una scelta infelice” anche il consigliere comunale Edgardo […]

    Nella foto: l’opera del maestro Elvio Accardo “Shoes and Bag” completamente ricoperta di polvere nel Chiostro di S.Agostino

     

    La lettera del consigliere comunale che affronta con equilibrio e buona cognizione la vicenda che, in molti, a partire dal sindaco hanno trasformato in una barzelletta

     

    Caro Sindaco, secondo il mio modesto parere, la scelta di Piazza Cattaneo, quale casa definitiva per il corno, è una scelta infelice” anche il consigliere comunale Edgardo Ursomando ha una sua proposta sul possibile posizionamento dell’installazione dell’artista Lello Esposito “ un’opzione che ti prego di considerare è quella di Piazza Ruggiero. Area di rappresentanza, che già si presta naturalmente ad ospitare opere d’arte, anche e non solo per il gradevolissimo intervento artistico del Maestro Bruno Donzelli, che così fortemente caratterizza lo spiazzo. Proprio in virtù, di questo primo importante intervento, che vuole trasmettere e rafforzare la sinergia che lega la Città all’Arte e viceversa, sarebbe opportuno allocare in quello spazio anche l’opera di Esposito, sia per la sua valenza artistica e sia perché, volente o nolente, il suo posizionamento “provocatorio e irriverente” davanti a Sua Maestà la Reggia, lo ha di fatto diventare un’opera ormai straconosciuta, anche al di fuori dei confini regionali. Questa decisione potrebbe dar via ad una vera operazione culturale, che  qualificherebbe positivamente la piazza in questione, oggi, purtroppo, ostaggio di un inverecondo pseudo-mercatino natalizio, dove di natalizio non c’è assolutamente niente. La stessa piazza si potrebbe trasformare in un museo a cielo aperto, dove il fruitore passeggiando godrebbe naturalmente delle opere esposte ed anche le stesse si troverebbero in un contesto opportuno, e non sbattute in una piazza qualsiasi solo perché devono traslocare. Per di più, alle spalle della Casa Comunale, e scusa se è poco. Per rafforzare ancora la mia tesi, ti segnalo come spesso si perdano di vista delle realtà, che sono comunque patrimonio comune, e si lascino al proprio crudele destino, nell’incuria più totale, non consapevoli che tali oggetti rappresentano uno sforzo artistico da parte del creatore, un pezzo di storia casertana, un momento di vita culturale e perché no, anche un po’ dei soldini dei contribuenti. Prova di ciò che affermo, è che l’opera, del Maestro Elvio Accardo (artista casertano che, nel 2013, ha rappresentato l’Italia al Festival Nazionale delle Culture tenutosi a Pisa  – tanto per dirne una), commissionata, qualche anno fa, per il Palazzetto dello Sport, tuttora giace presso il Chiostro di S. Agostino, ricoperta di calcinacci e brutalmente utilizzata quale ripiano per gli arnesi da lavoro dei manovali, lì completamente abbandonata. Bene, anche questa opera dimenticata potrebbe entrare a far parte di quella che potrebbe definirsi una  – Passeggiata nell’Arte – al centro di Caserta, magari integrandola con altre installazioni artistiche. Poi, se il corno, invece, lo riesci a vendere, embè vendilo!

     

     

    PUBBLICATO IL: 18 dicembre 2013 ALLE ORE 18:09