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    CASERTA come Sodoma: 7 racconti di Stefania Modestino, come i 7 vizi capitali


      Pubblichiamo oggi la prefazione al lavoro che la docente del liceo Diaz che scriverà per Casertace. E così la parabola biblica della città del vizio rivivrà nel racconto animato da personaggi dal nome immaginario, ma tutt’altro che immaginario. IL PRIMO CAPITOLO SARA’ PUBBLICATO DOMENICA, 27 GENNAIO CASERTA - Perché Sodoma? Perché Sodoma fu il […]

    Nelle foto, da sinistra, l’immagine di Sodoma-Caserta e Stefania Modestino

     

    Pubblichiamo oggi la prefazione al lavoro che la docente del liceo Diaz che scriverà per Casertace. E così la parabola biblica della città del vizio rivivrà nel racconto animato da personaggi dal nome immaginario, ma tutt’altro che immaginario. IL PRIMO CAPITOLO SARA’ PUBBLICATO DOMENICA, 27 GENNAIO

    CASERTA - Perché Sodoma? Perché Sodoma fu il luogo del tradimento…perché Sodoma è…tuttora…il luogo del tradimento.
    Un non luogo simulacro di un’antica Terra felix, la Regione appare oggi desolata ,nulla resta di quanto era, stravolta e inquinata sin dalle più profonde viscere , ancor più  ammalata nella morale  e, pervasa dal male, soffoca, i suoi cittadini, nella peggiore  forma sociale …eppure ancora c’è qualcosa che nasce, ancora speranze e progetti…ma cosa è successo?
    In realtà tutto si originò dall’alleanza tra Sodoma e Gomorra, il male nella Terra di Zeboim , la terra delle cinque città, dove regnava Shemeber di Asiacollo, crudele tiranno che decise l’alleanza tra Sodoma e Gomorra perché trionfasse il male, anzi perché quanto accadesse a Sodoma fosse occultato dalla fama di Gomorra…e così questa fu il braccio dell’altra…Gomorra strumento e funzione di Sodoma..la regina incontrastata del male …il regno del potente Shemeber di Asiacollo.
    Ma non tutto fu chiaro, non subito e, forse,  non ancora, perché non furono gli abitanti ad essere malvagi, ma i governanti fecero in modo che ovunque, in ogni suo angolo, Zeboim, fosse afflitta dal male.
    Così fu stretta un’alleanza segreta tra Sodoma e Gomorra, una trappola, la strategia del male. Se da un lato Gomorra era diventata la capitale del crimine e del malaffare, Sodoma fu il simbolo del sacrificio dei cittadini…e Shemeber fece in modo da confondere i confini , per mescolare tutto ciò che era scritto e veniva detto per confondere il giusto e il maligno…e tutto perse i suoi confini…e la terra dalle cinque città, Zeboim, fu…o lo è ancora…la maledizione dei suoi cittadini.
    E in questo non luogo, si aggirano come zombies i cittadini…eppure  ancora c’è vita…ancora dall’alto delle dolci alture e dei morbidi declivi sembra calare aria buona…ancora il sole indora il mare e riscalda le strade…. ancora ci sono molti giusti , molte vittime che vogliono parlare…perché quando si scoprirà il sortilegio del male che ha confuso confini e morale, solo allora la Terra tremerà e si apriranno le vie della vendetta per i potenti  e i loro complici.
    Ma la verità è cosa difficile a raggiungersi…come nella Babele infernale hanno confuso le voci e i loro menestrelli  cantano le colpe degli oppressi tacendo quelle dei potenti pur sapendo che hanno violentato questa Terra fino all’estremo, l’hanno sepolta di immondizia, l’hanno contaminata di cattiveria, ne hanno sfruttato e distrutto ogni cosa e hanno tentato di uccidere futuro e speranza.
    Hanno creato un sistema…che si sfascerà solo quando si potrà conoscere la verità…ed ecco che i cittadini si sono decisi a parlare…ognuno racconterà la sua storia.
    Zeboim  esiste, e qui insiste Sodoma…senza tempo, in quello che fu e che è…si consuma l’alleanza del male…ma non è un male biblico, lontano, esso è  il tempo presente che con  Shemeber  continua ad operare attraverso i suoi sicari nel perdurare del male e della vessazione.
    Stuprarono la terra e con essa anche i cittadini, e se la Bibbia parla di rapimenti di angeli, qui saranno i giovani e le voci dei bambini, di imprenditori, di insegnanti, di professionisti ed anche di giudici, a raccontare che ancora questo non-luogo continua ad esistere , nella sua forza astratta, fin quando ci saranno loro…gli unici colpevoli..i governanti, i politici, i presidenti, gli assessori, i sindaci, i funzionari…insomma tutto il seguito di Shemeber compresi gli intellettuali della sua corte maledetta.
    La storia è vera, ma è necessaria la metafora…chi difenderebbe una voce di fronte a tanto potere?
    Si narrerà, in brevi racconti , sette come i vizi capitali, e anche  attraverso qualche lettera, dei  suoi Assessori , di Anonimo Casertano, il truffatore scemo, di  Anonimo Napoletano e così via…fino a l’alter ego Nucos, fino all’ultimo dei suoi alleati e di come sia innocente il popolo della terra che è stato stuprato, sodomizzato con violenza, abusato nel fisico e nella morale.
    I racconti di Sodoma città di Zaboim, la regione delle cinque città.
    1: I giovani, la scuola, l’Università, il futuro: educazione , speranza e normalità.
    2: Imprenditori : la parola a chi ha pagato.
    3: La pervasività del male: come la stupidità vince  sulla ragione.
    4: E venne la notte…
    5: L’ombra sulla giustizia
    6: La corte: danni, bugie, carriere e complicità, unico scopo sovvertire sempre le cose.
    7: C’è ancora qualcosa da fare.
    Appendice
    Lettere di ragazzi, bambini, di uomini e di donne…di chi è andato via e di chi non ha potuto.

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 22 gennaio 2013 ALLE ORE 17:10