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    CASERTA – “ARMIR” (Art minority report) dal 13 al 22 settembre collettiva di pittura a Casertavecchia


    L’idea e l’organizzazione di Lello Mercaldo Il 13 settembre alle ore 19.00 sarà inaugurata presso l’antico ristorante Mastrangelo a Casertavecchia una Collettiva di pittura dal titolo “ARMIR”. Sei artisti chiamati da Roma per misurarsi con i luoghi/spazi dell’antico ristorante, ex convento del secolo XV. Il gruppo di artisti ha un suo centro espositivo nella galleria […]

    L’idea e l’organizzazione di Lello Mercaldo

    Il 13 settembre alle ore 19.00 sarà inaugurata presso l’antico ristorante Mastrangelo a Casertavecchia una Collettiva di pittura dal titolo “ARMIR”. Sei artisti chiamati da Roma per misurarsi con i luoghi/spazi dell’antico ristorante, ex convento del secolo XV. Il gruppo di artisti ha un suo centro espositivo nella galleria “Arte e pensieri” della capitale e condivide dialetticamente il proprio lavoro con storici dell’arte, poeti, scrittori, architetti, fotografi, incisori esponendo in Italia ed all’estero in spazi pubblici e privati.

    L’idea di “Armir” è venuta a Lello Mercaldo, il quale dopo diciassette anni torna “sul luogo del delitto”, l’antico ristorante Mastrangelo a Casertavecchia. Un’occasione per i casertani – e non solo – di raggiungere l’antico borgo medievale per un diretto confronto con l’Arte.

    Abbiamo incontrato Lello Mercaldo, ideatore della mostra “Armir”, per raccogliere una riflessione sull’Arte e sulla scelta del titolo.

    “Il dibattito su cosa possa essere definito Arte è ormai usato, abusato e noioso. Chi ha voglia di esercitarsi su questo argomento non ha che da scegliere il copione: se ne trovano di tutte le forme e contenuti. Chi propone l’opera ha una sua identità ed un suo progetto; chi osserva l’opera ne darà una propria definizione. Talvolta, molto raramente, le due strade s’incrociano, anche per un solo attimo e allora, ecco, la magia dell’Arte! Non c’è classifica, punteggio o aggettivo che possa definire quella magia. Non c’è soprattutto Arte maggiore nè minore. Dunque Art Minority Report (ARMIR) è una piccola, insinuante punzecchiatura a tutti quelli che s’affliggono la vita in preda alla loro smania di etichettare le “cose”. Infine come tutti i “giochi” (che è una delle poche cose serie della vita) ARMIR rievoca anche la tragedia di un’altra storia, quella della nostra Italia che durante il ventennio decise di partecipare all’invasione nazista della Russia con una apposita Armata: quell’armata fu chiamata appunto ARMIR, ARMata Italiana in Russia. Mascella d’acciaio voleva provocare con quell’intervento il diritto a sedersi al tavolo della Pace. Provocò invece morte e distruzione dell’intera spedizione. La mostra ARMIR provocherà al massimo un fuggente sorriso ironico.”

    Dedichiamo spazio ai protagonisti della Collettiva di Pittura che si terrà a Casertavecchia dal 13 al 22 settembre 2013:

    Bruno Aller, artista romano impegnato nel linguaggio aniconico, lega la sua ultima produzione ai “Ri/tratti” con un dialogo continuo con artisti, poeti ed amici che hanno inciso sulla sua attività, attraverso il binomio tra struttura e colore, emersioni, velature e sovrapposizioni segniche. Attento conoscitore dell’arte degli anni ‘60/’70 cui in parte si ispira l’ opera di Del Brocco concentra la sua ultima produzione sul ciclo delle “Apparenze” dove le varie dimensioni del quadro entrano in relazione mediante la giustapposizione di piani di colore e velature in carta.

    Marisa Facchinetti, di origine Verbana ma attiva a Roma da molti anni, associa la sua produzione matura ad una ricerca in cui la reiterazione di motivi modulari unita alla scelta di colori puri si configura quali elementi di una pittura tesa a rendere le componenti emotive, psichiche, percettive.

    Le “Composizioni”di Leonardo Galliano create dall’accostamento di segni grafici e piani di colore talvolta costituite da innesti antropomorfici e di diversa fattura e tonalità mirano ad una ricerca pittorica dall’equilibrio compositivo recuperando spesso brani di precedenti sue opere e studi.

    L’opera di Natilli, da anni esclusivamente dedito alla tecnica dell’acquarello, impronta il suo lavoro opponendo alla logica consequenzialità dello sviluppo degli elementi formali: evoluzioni e ribaltamenti inaspettati, vortici talvolta allusivi tra tridimensione e “Giochi geometrici ironici”

    La componente costruttiva di Giovanna Martinelli, impegnata sul campo della ricerca plastica, grafica e pittorica, lega la sua ultima produzione alla resa dell’illusività dello spazio, nella bi dimensione, suggerendo sulla tela movimenti emergenti o arretranti di piani colore.

    Non resta che dirigersi a Casertavecchia dal 13 al 22 settembre 2013 alla ricerca del ”fuggente sorriso ironico”, interessante definizione dell’ideatore della mostra, Lello Mercaldo. Oppure potremmo dirigerci a Casertavecchia senza aspettarci nulla, così da restare, come qualche volta accade, piacevolmente sorpresi.

    Mariella Capobianco

    PUBBLICATO IL: 11 settembre 2013 ALLE ORE 16:55