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    CASERTA – Angela Iantosca presenta il suo libro “Onora la madre” agli studenti del liceo Diaz


    CASERTA – Incontro sull’autore ieri al liceo Diaz, una giornata veramente speciale che ha visto gli alunni confrontarsi con la giornalista Angela Iantosca, autrice del libro “Onora la Madre”. Numerose le classi presenti nell’aula magna dove gli alunni  hanno presentato all’autrice la loro analisi. Lo studente Davide Crocco ha letto la sintesi del lavoro di […]

    CASERTA – Incontro sull’autore ieri al liceo Diaz, una giornata veramente speciale che ha visto gli alunni confrontarsi con la giornalista Angela Iantosca, autrice del libro “Onora la Madre”. Numerose le classi presenti nell’aula magna dove gli alunni  hanno presentato all’autrice la loro analisi. Lo studente Davide Crocco ha letto la sintesi del lavoro di gruppo, guidato da Tommaso Fiorillo, in cui sono stati evidenziati i temi e gli aspetti narratologici trattati nel libro. Tra le riflessioni, quelle di Zoe Natale Mannella e di Clemente Smarra che si sono soffermati sulla capacità di autodeterminazione di chi sceglie di ribellarsi alla ‘ndrangheta e sul paradigma di disvalori che contraddistingue i diversi personaggi femminili del libro. L’autrice, piacevolmente sorpresa  dalla acuta analisi dei ragazzi e da una presentazione che ha preso le mosse dalla sua biografia, ha poi incantato la platea con i suoi racconti sulle interviste fatte alle donne della ‘ndrangheta e, tra queste, dell’incontro con Teresa, una ragazza adolescente affiliata per nascita che ha conosciuto a Polsi nel cuore dell’Aspromonte. Dopo un saluto del giornalista Franco Musto, l’avv. Rossella Calabritto, responsabile del Presidio Libera di Caserta, ha spiegato ai ragazzi il perché di Libera e li ha invitati a diventare testimoni di legalità.

    La lettura del libro della Iantosca è stato il momento iniziale per approfondire il ruolo della donna nelle organizzazioni criminali e il capovolgimento di un sistema patriarcale che per anni aveva indotto anche la magistratura a sottovalutare il ruolo criminale delle donne fino alla sentenza della Cassazione , I sez penale, n 10953 che, nel 1999 affontò, per la prima volta,il problema della qualificazione penale delle condotte realizzate da donne appartenenti a famiglie. Valori e disvalori che si intrecciano inesorabilmente, onore vero e onore mafioso, amore per i figli e sete di vendetta: queste le donne della criminalità organizzata, queste le criminali anche spietate che racconta la Iantosca nel suo bel libro inchiesta.

    Un bel momento di scuola che si è potuto realizzare grazie all’impegno del preside Luigi Suppa, sempre attento alle istanze educative e alle emergenze sociali, e della docente Mariastella Parisi, f.s. del POF. Infatti c’è da sottolineare che il POF del liceo, disponibile sul sito, è stato innovato su tutte le sue parti ed è fortemente caratterizzato da obiettivi trasversali di educazione alla Legalità.

    Una scuola in fermento, anche oggi in un giorno in cui ha subito un atto vandalico, una scuola in cui gli studenti sono già testimoni di legalità, impegnati su i temi sociali, sono quegli studenti ai quali oggi il dirigente Suppa si è rivolto dicendo “ragazzi, la vostra presenza e il vostro impegno rappresentano, oggi in modo particolare, il vero contrasto all’illegalità, gli atti di sabotaggio, lo abbiamo dimostrato, comunque non fermano le attività del Diaz!”.

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 31 ottobre 2013 ALLE ORE 13:17