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    CARINOLA, Contropotere: il libro di Griner e Viccaro Theo sul giornalismo degli anni di piombo. Woodcock: “Un giornalista non deve andare in galera per quello che pubblica”


    Il libro è stato presentato sabato scorso nel Palazzo Novelli-Petrucci, sede dell’Associazione Amici della Biblioteca (AABC) CARINOLA – Un sabato all’insegna della cultura e della storia, quello trascorso a Carinola a Palazzo Novelli-Petrucci, sede dell’Associazione Amici della Biblioteca (AABC). Protagonista dell’evento: Contropotere. La notte della repubblica e i giornalisti che hanno cercato di fare luce, un libro […]

    Il libro è stato presentato sabato scorso nel Palazzo Novelli-Petrucci, sede dell’Associazione Amici della Biblioteca (AABC)

    CARINOLA – Un sabato all’insegna della cultura e della storia, quello trascorso a Carinola a Palazzo Novelli-Petrucci, sede dell’Associazione Amici della Biblioteca (AABC). Protagonista dell’evento: Contropotere. La notte della repubblica e i giornalisti che hanno cercato di fare luce, un libro di inchiesta scritto da Massimiliano Griner e Lilly Viccaro Theo, entrambi presenti in sala insieme a Lorenzo Calò de Il Mattino e al super ospite Henry John Woodcock sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli.

    Un’apologia del giornalismo di inchiesta; quello vero, quello dei cosiddetti “pistaroli”, che negli anni 70 hanno fatto luce sugli eventi che hanno caratterizzato il periodo più difficile della Repubblica; il tutto con una fervida carica nostalgica. Grazie a Massimiliano Griner e Lilly Viccaro Theo si sono rivissute le vicende, le storie e il modus operandi dei grandi giornalisti-investigatori di quei tempi, come Marco Nozza, Mauro De Mauro, Giorgio Zicari Fabio Isman, Pino Nicotri e come loro, tutti quelli che hanno diffuso la verità in un clima dominato da forze insidiose per il Paese. Calò ha riconosciuto in Griner e Viccaro Theo la bravura di aver riscoperto quel genere che ogni giornalista dovrebbe avere come punto di riferimento; mentre Griner, durante il dibattito, ha ricordato “è stato memorabile incontrare i superstiti di quell’epoca giornalistica, c’è una grande nostalgia, perchè in quegli anni il giornalismo era a tutti gli effetti un contropotere.

    Nostalgico anche Henry John Woodcock, che ha voluto ricordare le pagine iniziali del libro, dedicate al grande Pasolini: scrittore, poeta, regista, ma anche giornalista del Corriere della Sera. Forti sono state le parole conclusive del sostituto Procuratore: “credo che un giornalista non debba andare in galera per quello che pubblica; a mio avviso, i reati d’opinione andrebbero affrontati diversamente”. L’evento si è mostrato anche come occasione per ricordare quanto di buono è stato fatto dall’associazione Amici della Biblioteca, non solo dal cerimoniere Antonio Caputo, ma anche e soprattutto dalla giornalista carinolese Lilly Viccaro Theo, che ha riconosciuto nei componenti dell’associazione serietà, dedizione e forte interesse per la cultura. Degno di nota il saluto finale del Presidente dell’associazione Dimitri Maria Pierri, il quale ne ha approfittato per elargire gli auguri di Natale.

    PUBBLICATO IL: 25 dicembre 2013 ALLE ORE 10:09