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    CAPODRISE Concorso “La vita in click”. Il sindaco Crescente: “L’iniziativa vuole rappresentare l’esistenza attraverso il filtro della fotografia”


    L’evento rientra nel percorso culturale promosso dall’amministrazione relativo al tema del “Vero”  COMUNICATO STAMPA – “Il concorso fotografico “La vita in click” bandito dall’ Amministrazione Comunale di Capodrise – scrive in una nota il primo cittadino Angelo Crescente – si inserisce a pieno titolo nel più ampio contesto del percorso culturale promosso dalla suddetta A […]

    Nella foto Angelo Crescente

    L’evento rientra nel percorso culturale promosso dall’amministrazione relativo al tema del “Vero”

     COMUNICATO STAMPA –Il concorso fotografico “La vita in click” bandito dall’ Amministrazione Comunale di Capodrise – scrive in una nota il primo cittadino Angelo Crescente – si inserisce a pieno titolo nel più ampio contesto del percorso culturale promosso dalla suddetta A . C. per l’anno 2013, relativo al tema del “Vero”, volto a sollevare quello che Schopenhauer chiamava il “Velo di Maya”, per scoprire quelle verità nascoste che non sempre possono rimanere tali. L’iniziativa vuole rappresentare la vita nelle sue varie espressioni attraverso il “filtro” della fotografia. L’uso di questo strumento risulta essenziale per una restituzione prospettica della realtà e per una ripresa diretta del vero, soprattutto nel nostro tempo fortemente caratterizzato dall’immagine (fotografica, cinematografica, televisiva o digitale che sia) a tal punto da influenzare addirittura il modo di vivere e di pensare delle persone. Pertanto l’obiettivo del concorso è quello di offrire un’ ulteriore occasione per opportuni stimoli di riflessione.”

    “Senza voler disconoscere i prodigiosi progressi della tecnica, bisogna pur ammettere – spiega Crescente – che l’era digitale in cui siamo immersi ci sta proiettando sempre più in un mondo virtuale, e ci sta allontanando progressivamente dalla realtà che lentamente sembra sbiadirsi davanti ai nostri occhi, come se guardassimo il mondo da un oblò, facendoci dimenticare che la vita è soprattutto relazione: relazione tra persone, relazione tra persone e il mondo che le circonda. Quest’ultima angolazione offre  un altro spunto di riflessione, quello rappresentato dal concetto di biodiversità. Per troppo tempo l’uomo si è posto al centro dell’Universo trasformandosi da ospite di un ecosistema in parassita,in quanto cerca di prendere quanto più è possibile dalla natura rischiando di compromettere l’equilibrio del sistema stesso. Invertite la rotta - conclude il sindaco -prima  che sia troppo tardi è ancora possibile se ogni scelta dell’uomo, dalla più piccola alla più grande, sarà fatta nel rispetto della sostenibilità dell’ecosistema; se impareremo a cooperare con il resto della natura senza più atteggiarci a predatori, poiché non è la Terra che appartiene a noi, ma noi apparteniamo alla Terra.”

    Antonella Canalonga

    PUBBLICATO IL: 4 settembre 2013 ALLE ORE 23:36