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    Zinzi non dovrà scucire nemmeno un euro ai proprietari dei terreni che hanno ospitato le ecoballe a S. Maria La Fossa.


      Si tratta delle aree della contrada di Pozzo Bianco utilizzata da anni dalla FIBE che non ha mai scucito un euro a questi proprietari. La decisione è arrivata oggi, martedì, da parte di un collegio arbitrale. Caserta – Non dovrà essere l’amministrazione provinciale a pagare i proprietari dei terreni della zona Pozzo Bianco, in […]

     

    Nella foto il sito delle ecoballe di Pozzo Bianco, a S. Maria La Fossa

    Si tratta delle aree della contrada di Pozzo Bianco utilizzata da anni dalla FIBE che non ha mai scucito un euro a questi proprietari. La decisione è arrivata oggi, martedì, da parte di un collegio arbitrale.

    Caserta – Non dovrà essere l’amministrazione provinciale a pagare i proprietari dei terreni della zona Pozzo Bianco, in Santa Maria La Fossa,  utilizzataper anni per depositare le famigerate ecoballe. Una collocazione, realizzata a suo tempo dalla FIBE spa, che non ha mai riconosciuto niete a questi proprietari, i quali ritenevano, adesso, che dovesse essere la Provincia, subentrata nella gestione degli impianti, a garantire il soddisfacimento dei crediti vantati. Ne è nato un contenzioso, che ha trovato la sua soluzione oggi, martedì, in un pronunciamento del collegio arbitrale, che ha dato ragione alla provincia.

    QUESTO E’ IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA CHE DA’ NOTIZIA SULL’ESITO DELL’ARBITRATO

    Nei giorni scorsi si è concluso il lodo arbitrale proposto nei confronti della Provincia di Caserta su richiesta di alcuni proprietari per il pagamento di oltre mezzo milione di euro, più gli interessi legali, a titolo di locazione, relativi agli anni 2009, 2010 e 2011 di un fondo sito in Santa Maria La Fossa, in località Pozzo Bianco, utilizzato sin dal 2003 dalla FIBE spa per lo stoccaggio delle cosiddette “ecoballe”.
    Il Collegio Arbitrale, accogliendo le eccezioni e le deduzioni sollevate dal legale della Provincia di Caserta, ha riconosciuto il difetto di legittimazione passiva dell’Ente diCorso Trieste, confermando le tesi sostenute anche a livello politico dal presidente Domenico Zinzi.

    PUBBLICATO IL: 30 ottobre 2012 ALLE ORE 19:41