Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Agg. 14.05 VILLA LITERNO / Professionisti e imprenditori rischiano il processo per le concessioni edilizie al caseificio del fratello del boss Nobis. Prossima udienza a giugno


    TUTTI I NOMI – E’ iniziata davanti alla Gip Cettina Scognamiglio, l’udienza preliminare per i presunti abusi che sarebbero stati consumati con i permessi a costruire attribuiti a favore di Giovanni Nobis, fratello di Salvatore “Scintill” a vantaggio del caseificio “Santa Rita”. AGG. 14.05 - Nella seduta dell’udienza preliminare del processo a carico dei dirigenti […]

    Nelle foto, da sinistra, Salvatore Nobis e il caseificio Santa Rita

    TUTTI I NOMI – E’ iniziata davanti alla Gip Cettina Scognamiglio, l’udienza preliminare per i presunti abusi che sarebbero stati consumati con i permessi a costruire attribuiti a favore di Giovanni Nobis, fratello di Salvatore “Scintill” a vantaggio del caseificio “Santa Rita”.
    AGG. 14.05 - Nella seduta dell’udienza preliminare del processo a carico dei dirigenti e imprenditori, collegati alle concessioni edilizie, date negli anni dal 2002 al 2008 alla famiglia Nobis, titolare del caseificio Santa Rita, il giudice ha rinviato al 14 giugno la prossima udienza. In questo procedimento il collegio difensivo è rappresentato dagli avvocati Carlo Marino, Angelo Raucci e Stefano Martone.
    VILLA LITERNO - E’ in corso di svolgimento (sono le 10.30), l’udienza preliminare dinanzi al Gup di S. Maria Capua Vetere, Cettina Scognamiglio, del processo a carico dei tecnici del comune di Villa Literno, che concessero dal 2002 al 2008 una serie di permessi a costruire al titolare del caseificio Santa Rita.
    I reati contestati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono abuso di ufficio e lottizzazione abusiva, in quanto sempre secondo la procura le autorizzazioni rilasciate dall’Utc di Villa Literno per l’ampliamento dei fabbricati dell’azianda gestita dalla famiglia Nobis, sarebbero stati concessi  in violazione delle norme regionali urbanistiche, poiché all’epoca il comune di Villa Literno non aveva ancora il Puc.
    Ricordiamo, che il Caseificio Santa Rita, lo scorso mese di maggio, è stato oggetto di un sequestro preventivo chiesto al Gip e ottenuto, sempre da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rappresentata dalla pm Giorgia De Ponte, titolare dell’inchiesta, condotta in coordinamento con gli uomini della polizia di Stato di Casapesenna.
    Particolare interesse suscita questa vicenda giudiziaria, dato che Giovanni Nobis, di Casapesenna, è il fratello di Salvatore Nobis, detto a “Scintill”, ritenuto elemento di spicco del clan dei Casalesi. Sempre Giovanni Nobis è sposato a Rita Fontana, cugina di Michele Zagaria.
    Ritornadno all’udienza in corso, compaiono, stamattina, davanti al Gup, Luca Diana, ex dirigente dell’UTC del Comune di Villa Literno nel 2002; l’ingegnere Claudio Valentino, ex dirigente dell’UTC quando il sindaco era Enrico Fabozzi, il già citato Giovanni Nobis; l’architetto Carmine Domenico Nocera, ex consigliere comunale a Casapesenna, progettista di Nobis, ed un altro tecnico Giuseppe Esposito di Casapesenna, anche lui tecnico di Nobis.
    La difesa dei professionisti coinvolti sostiene che tutte le procedure sarebbero avvenute nel rispetto dei parametri delle cubature, così come questi sono indicati e regolati dalla legge.

    PUBBLICATO IL: 22 febbraio 2013 ALLE ORE 10:48