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    VILLA LITERNO / Chiusa azienda bufalina. "Si era fatta" un lago artificiale per i liquami in piena riserva


      Provvedimento di sequestro emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La struttura insiste inoltre in un’area sottoposta al vincolo sismico e ambientale, interna al nuovo perimetro della riserva naturale Foce Volturno, costa Licola   VILLA LITERNO - Una azienda bufalina di Villa Literno, che si estende su una superfice di 120 mila metri quadrati, e’ […]

     

    Provvedimento di sequestro emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. La struttura insiste inoltre in un’area sottoposta al vincolo sismico e ambientale, interna al nuovo perimetro della riserva naturale Foce Volturno, costa Licola

     

    VILLA LITERNO - Una azienda bufalina di Villa Literno, che si estende su una superfice di 120 mila metri quadrati, e’ stata sequestrata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere per gravi criticita’ igienico-sanitarie, ma anche per violazioni in materia ambientale e urbanistico-edilizie. I reati ipotizzati sono: attivita’ di gestione dei rifiuti non autorizzata, consistente nello smaltimento e nel deposito incontrollato dei rifiuti.

    Ma se le analisi a campione sui liquidi prelevati dall’Arpac dovessero risultare positivi ad alcune sostanze, si potrebbe configurare anche il reato di disastro ambientale per ora non contestato. La struttura, di proprieta’ di V.B., insiste inoltre in un’area sottoposta al vincolo sismico e ambientale, interna al nuovo perimetro della riserva naturale Foce Volturno, costa Licola.

    L’azienda, dicono le indagini eseguite dal nucleo di Polizia Ambientale della capitaneria di porto di Napoli e Mondragone, era sprovvista di autorizzazione e priva di verifiche sulla salubrita’ýe l’utilizzo delle acque per l’abbeveramento degli animali in difformita’  alla normativa che prevede di utilizzare acqua potabile e pulita per prevenire la contaminazione. Carenti erano anche le analisi microbiologiche del latte delle bufale, tanto che l’Asl ha intimato ai titolari dell’azienda di non conferire il latte prodotto ai caseifici per il trattamento. In materia ambientale sono stati scoperti degli illeciti che riguardano lo smaltimento dei liquami smaltiti nel cosiddetto ‘lagone aziendale’ che presentava delle zone in cui il liquido straripava.

    PUBBLICATO IL: 21 febbraio 2013 ALLE ORE 11:56