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    TRATTA DEI NEONATI/ Faceva partorire ragazze bulgare in Italia per poi “vendere” i nascituri a 20mila euro: arrestato 42enne


    Nell’indagine sono state indagate anche due coppie che avevano “acquistato” i neonati. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Mondragone MONDRAGONE – I Carabinieri della Stazione di Mondragone hanno tratto in arresto  TOSHKOV YOSIFOV SLAVI, cl. 71 della Bulgaria, pregiudicato, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. All’uomo i militari dell’Arma hanno […]

    Nella foto  TOSHKOV YOSIFOV SLAVI

    Nell’indagine sono state indagate anche due coppie che avevano “acquistato” i neonati. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Mondragone

    MONDRAGONE – I Carabinieri della Stazione di Mondragone hanno tratto in arresto  TOSHKOV YOSIFOV SLAVI, cl. 71 della Bulgaria, pregiudicato, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

    All’uomo i militari dell’Arma hanno notificato un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli poiché riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere finalizzata all’alterazione dello stato civile di neonati.

    L’uomo, il 5 aprile del 2012, era stato arrestato dagli stessi militari dell’Arma in esecuzione di un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura.

    Il provvedimento restrittivo era scaturito a conclusione di una complessa attività investigativa svolta dall’agosto del 2009 dagli stessi  carabinieri nei confronti di due soggetti di nazionalità Bulgara, tra cui l’odierno arrestato, ed un terzo cittadino italiano di Castel Volturno nel corso della quale furono accertati due singoli episodi di vendita di neonati, partoriti in Italia da ragazze bulgare, a favore di coppie italiane sterili.

    Nello specifico fu documentato come gli indagati ebbero a reperire, in Bulgaria, ragazze in procinto di partorire organizzandone il loro trasferimento in Italia ove venivano fatte partorire per poi seguire tutto l’iter burocratico per il riconoscimento del neonato da parte del “padre” italiano, come se si trattasse di figlio naturale nato da una sua unione con la ragazza bulgara, alterandone così lo stato civile.

    Nell’ambito dello stesso contesto furono indagati anche le due coppie di italiani che avevano acquistato i neonati per la somma di € 20mila cadauno, ai quali vennero contestati i medesimi reati. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

    PUBBLICATO IL: 11 maggio 2013 ALLE ORE 9:22