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    USURA ED ESTORSIONE – 7 anni a Salvatore Belforte e all’imprenditore Vincenzo Russo di MARCIANISE


        I reati di usura ed estorsione ad oggetto del processo sono stati perpetrati tra il ’98 e il’99   MARCIANISE – Si è concluso il processo per usura ed estorsione, basato sull’inchiesta condotta circa alcuni episodi criminali commessi tra il 1998 e il 1999, nei quali furono coinvolti alcuni membri del clan marcianisano Belforte, […]

     

     

    I reati di usura ed estorsione ad oggetto del processo sono stati perpetrati tra il ’98 e il’99

     

    MARCIANISE – Si è concluso il processo per usura ed estorsione, basato sull’inchiesta condotta circa alcuni episodi criminali commessi tra il 1998 e il 1999, nei quali furono coinvolti alcuni membri del clan marcianisano Belforte, capeggiato dai fratelli Salvatore e Domenico.

    Tredici indagati, questo il responso del processo: undici assoluzioni e due condanne a 7 anni di reclusione.

    La prima, destinata al boss Salvatore Belforte; l’altra destinata all’imprenditore Vincenzo Russo.

    Secondo l’accusa, i due avrebbero cercato di ottenere, a mezzo di minacce, delle ingenti somme di danaro (circa seicento milioni delle vecchie lire) conferite a un ex promoter del San Paolo, il casertano Giuseppe Raimondo, che fu protagonista, diversi anni fa, di un buco miliardario ai danni di numerosi investitori, i quali avevano creduto di investire in titoli in realtà inesistenti.

    Il promoter, trovatosi impossibilitato a restituire il danaro ai clienti truffati, si sarebbe rivolto ad alcuni personaggi vicini al clan di Marcianise.

    PUBBLICATO IL: 12 dicembre 2013 ALLE ORE 10:31