Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    UNA PRIMA CHIAVE DI LETTURA – Angelo Grillo, architrave dell’inchiesta. Contestandogli il 416 bis scattano anche gli addebiti di favori alla camorra per POLVERINO, BOTTINO, GASPARIN & C.


        E’ il capo E dell’ordinanza quello che regge le accuse che hanno portato all’arresto degli indagati e non solo ad una loro iscrizione nel registro a piede libero CASERTA – Il personaggio centrale dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 13 persone per la tangentopoli Asl è Angelo Grillo. Grillo è l’architrave, perchè attraverso la […]

     

     

    Nella foto, Angelo Grillo in vacanza

    E’ il capo E dell’ordinanza quello che regge le accuse che hanno portato all’arresto degli indagati e non solo ad una loro iscrizione nel registro a piede libero

    CASERTA – Il personaggio centrale dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 13 persone per la tangentopoli Asl è Angelo Grillo. Grillo è l’architrave, perchè attraverso la contestazione del reato gravissimo di associazione camorristica ai sensi dell’articolo 416 bis del codice penale si costruisce quella relazione che consente di contestare agli altri indagati, compresi Polverino e Bottino dell’aggravante legata articolo 7 della legge 203 del 1991 (favori alla camorra).

    Un aggravante che ha determinato l’emissione di misure cautelari in carcere e ai domiciliari che, in caso contrario, probabilmente il Gip non avrebbe firmato.

    E invece, l’ultimo capo dell’ordinanza diventa, per questo motivo, il principale.

    Scrive il giudice Iaselli: “Angelo Grillo ha partecipato, nella consapevolezza della rilevanza causale del proprio apporto ad un’associazione di tipo mafioso, denominata clan Belforte – Mazzacane”, promossa diretta ed organizzata dai fratelli Domenico e Salvatore Belforte.

    Un clan, così è scritto nell’ordinanza, che ha l’obiettivo di controllare le attività economiche, anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali. Che si propone di controllare il rilascio di concessioni e di autorizzazioni amministrative, che punta ad acquisire appalti e servizi pubblici e che esercita l’illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini, ostacolando il libero esercizio del voto e procurando voti a candidati indicati dall’organizzazione in occasione di consultazioni elettorali. E per tale tramite il condizionamento della composizione e delle attività degli organismi politici e rappresentativi locali.

    “In particolare – osserva il giudice Iaselli – Angelo Grillo partecipava al sodalizio nella veste, stabilmente ricoperta, di imprenditore di riferimento dell’organizzazione camorrista nel settore strategico dei servizi di pulizia, presso i presidi ospedalieri e le strutture territoriali dell’Asl Caserta 1, attraverso la società New Splash Srl e Co.lo. Coop, dallo stesso Grillo di fatto gestite alle quali i servizi di pulizia venivano assegnati”.

    Sempre Grillo contribuiva, scrive ancora il tribunale di Napoli, “ha riciclato in circuiti finanziari internazionali i proventi illeciti dell’organizzazione camorristica dei Belforte”. Questo a partire dal 4 settembre del 1998 con condotta tutt’ora perdurante.

     

    PUBBLICATO IL: 7 novembre 2013 ALLE ORE 14:56