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    Tutti i nomi/ Santa Maria C.V. – Ci risiamo, pioggia di quattrini agli amici di Stellato e Di Muro.


    La mazzetta delle determine di gennaio offre il solito spettacolo di ordinario clientelismo. Santa Maria Capua Vetere – Noi lo sappiamo bene che possiamo scrivere anche cinquemila articoli sull’utilizzo clientelare del pubblico denaro, senza ottenere il ben che minimo risultato. Lo sappiamo bene perché, chi governa la cosa pubblica in questi territori, di solito considera […]

    Pasquale Ciarmiello, Giuseppe Stellato e Alfonso Salzillo

    La mazzetta delle determine di gennaio offre il solito spettacolo di ordinario clientelismo.

    Santa Maria Capua Vetere – Noi lo sappiamo bene che possiamo scrivere anche cinquemila articoli sull’utilizzo clientelare del pubblico denaro, senza ottenere il ben che minimo risultato. Lo sappiamo bene perché, chi governa la cosa pubblica in questi territori, di solito considera questo suo esercizio una modalità di promozione dei propri interessi e degli interessi delle proprie clientele politiche. Però, noi, abbiamo il dovere di continuare a farlo, perché, ancor peggio, di non veder realizzato un cambiamento delle modalità con cui viene amministrata la res publica, c’è la resa o peggio ancora una modalità di accettazione supina di un ineluttabile modus operandi.

    Il nostro target è quello di Santa Maria Capua Vetere, perché a Santa Maria riusciamo ad ottenere i documenti che ci consentono di scrivere questi articoli. Ma nutriamo certezze solide sul fatto che quello he accade a Santa Maria Capua Vetere, accade nel 100% delle amministrazioni comunali della provincia di Caserta e dell’Italia meridionale.

    La mensile mazzetta di determine ci offre i soliti spunti. Chi lavora a Santa Maria Capua etere in questo momento? Chi introita, senza colpo ferire, senza partecipare ad una gara, ad un’equa asta, i quattrini della cassa comunale, provento delle tasse pagate da tutti i sammaritani? Gli affidamenti di gennaio, parlano da sé. Nei prossimi giorni entreremo nel dettaglio, ma sfogliando le determine balzano subto agli occhi de nomi tutto sommato prevedibili. Due di questi sono collegati saldamente al carro politico del Pd e dell’avvocato Stellato: si tratta di Maurizio Capitelli, che, con la sua Opifel si è messo in tasca, nel solo mese di gennaio circa 3.500 euro, per effetto di tre determine, rispettivamente la prima del’11 gennaio e le altre il 18 dello stesso mese, per il servizio noleggio di apparecchi multifunzione, per intenderci fotocopiatrici e compagnia.

    Alla stessa corrente di pensiero di Capiteli appartiene Ciarmiello che fa il consigliere comunale del Pd. Lui fa il consigliere comunale e segue pedissequamente le direttive politiche di Stellato, il papà che si chiama Antonio, continua a incassare vagonate di euro con la sua ditta di trasporto. A gennaio ha continuato a fare il lavoro che ha fatto nei mesi scorsi, traslocando i faldoni della Procura della Repubblica da un luogo all’altro, incassando, con una determina del 23 gennaio 2.800 euro.

    Non proprio arruolabile alla casata politica del Pd, ma ugualmente ricettore di pubblico denaro il parentato di Alfonso Salzillo, il quale ha avut andato dei cittadini, di essere un consigliere di opposizione e ha portato quel mandato esattamente dalla parte contraria e cioè al servizio del sindaco. Maaai pensiero ci sfiorò che questa giravolta politica, questo atto di trasformismo, possa essere alla base degli affidamenti diretti che il suo omonimo cugino, cioè Alfonso Salzillo della ditta Sa.Co.Ge che, con una determina del 14 gennaio, ha intascato 3.600 euro per interventi di verifica del funzionamento dei servizi igienici, dell’innesto delle acque bianche nella fogna comunale e la sistemazione degli ingressi pedonali all’esterno della villa comunale.

    g.g.

    PUBBLICATO IL: 9 febbraio 2013 ALLE ORE 17:17