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    TUTTI I NOMI E LE FOTO – Turbativa d’asta di beni sequestrati, tre arresti. C’è anche un custode giudiziario, avvocato del foro di S. MARIA CAPUA VETERE


      Operazione congiunta del comando provinciale dei carabinieri di Caserta e dei comandi territoriali GRICIGNANO D’AVERSA - Nelle prime ore della mattinata di oggi, sabato nelle province di Caserta e Potenza, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, coadiuvati dai Comandi territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di […]

    Nelle foto, Michele e Nicola Scarano e Antonio Santoro

     

    Operazione congiunta del comando provinciale dei carabinieri di Caserta e dei comandi territoriali

    GRICIGNANO D’AVERSA - Nelle prime ore della mattinata di oggi, sabato nelle province di Caserta e Potenza, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta, coadiuvati dai Comandi territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di 3 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di “concorso in turbata libertà degli incanti”.

    I tre destinatari del provvedimento sono rispettivamente  Michele Scarano 33enne, già detenuto per altra causa presso il carcere di Melfi in provincia di Potenza, Nicola Scarano 68enne, padre di Michele e Antonio Santoro 39enne, avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere.

    Il provvedimento trae origine da una precedente attività di indagine (CLICCA QUI PER LEGGERE I RISVOLTI E I RETROSCENA DELLA PRECEDENTE INCHIESTA) in cui vennero eseguite, in data 27 settembre 2013, nove ordinanze di custodia cautelare per reati associativi e in materia di sostanze stupefacenti, aggravati dal metodo mafioso, nei confronti di esponenti del clan “Autiero” operante nell’agro Aversano.

    Nella circostanza è stato acclarato, come Santoro, approfittando della sua qualifica di custode giudiziario di un immobile sottoposto a sequestro, ubicato a Gricignano d’Aversa e di proprietà di Michele Scarano si era  adoperato, assieme al padre di quest’ultimo, Nicola Scarano, per farlo acquistare, in una pubblica asta, ad un prestanome vicino alla famiglia dei citati Scarano. Gli arrestati, fatta eccezione per  Michele Scarano, già detenuto per altra causa, sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

    PUBBLICATO IL: 8 febbraio 2014 ALLE ORE 14:26