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    TRUFFA centinaia di persone facendo loro pagare il bollo auto senza versare alla Regione. Si va verso la riunione di tutti i processi


        I fatti si sono verificati a Vairano. La donna, consigliera comunale a Tora e Piccilli, ha già incassato una condanna in primo grado dal GUP Meccariello VAIRANO PATENORA – Aumentano i processi a carico di Marlise Gazerro, l’imprenditrice accusata di aver truffato centinaia e centinaia di persone, che le avrebbero versato i bolli […]

     

    Nelle foto da sinistra: Marlise Gazerro e il bollo auto

     

    I fatti si sono verificati a Vairano. La donna, consigliera comunale a Tora e Piccilli, ha già incassato una condanna in primo grado dal GUP Meccariello

    VAIRANO PATENORA – Aumentano i processi a carico di Marlise Gazerro, l’imprenditrice accusata di aver truffato centinaia e centinaia di persone, che le avrebbero versato i bolli auto, in quanto delegata Aci, senza che la medesima provvedesse a rimettere gli incassi alla Regione Campania. La donna che in passato ha anche tentato la scalata alla carica di sindaco di Tora e Piccilli e che di questo comune è consigliere di minoranza dovrà fronteggiare, infatti, moltissimi giudizi penali, innescati dalla vanga di denunce, arrivate, a suo tempo, negli uffici della Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
    Nella giornata odierna, giovedì, si è svolta una delle udienze del processo davanti al GUP Dott.ssa Salvatore, che ha riunito un altro giudizio più recente che vede sempre imputata la Gazerro, rinviando il processo unificato al prossimo 10 aprile.
    L’imputata è coinvolta anche in un terzo processo che al momento si sta sviluppando autonomamente, anche se risulta che la difesa, rappresentata dallo studio di Giuseppe Stellato abbia intenzione di riunire tutti i procedimenti (c’è anche un Gazerro Quinques che sarà celebrata dinanzi al GUP Villano il prossimo 9 maggio 2014) in un unico procedimento chiedendo il giudizio abbreviato.
    Ma le vicissitudini giudiziarie della donna che ha già incassato una pesante condanna a 6 anni dal giudice monocratico Meccariello nell’aprile scorso, non sono finite qui. A quanto si sa potrebbero essere notificati alla donna altri decreti di citazione a giudizio

    PUBBLICATO IL: 23 gennaio 2014 ALLE ORE 16:46