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    IL VIDEO / Mondragone – Ecco come hanno preso Di Leone, macellaio di clan


    La notizia, data in esclusiva  da Casertace, giovedì sera, si arricchisce dalla clip fornita dai carabinieri che hanno effettuato l’arresto.nei giorni scorsi. Il macellaio di Mondragone dovrà restare in carcere con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un professionista comproprietario di un terreno sul quale doveva eseguire dei lavori di lottizzazione.   Mondragone - […]

    La notizia, data in esclusiva  da Casertace, giovedì sera, si arricchisce dalla clip fornita dai carabinieri che hanno effettuato l’arresto.nei giorni scorsi. Il macellaio di Mondragone dovrà restare in carcere con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un professionista comproprietario di un terreno sul quale doveva eseguire dei lavori di lottizzazione.

     

    Mondragone - I Carabinieri della Compagnia di Mondragone, in data 12 dicembre u.s. hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Americo Di Leone, classe 70, pregiudicato affiliato al clan “Fragnoli – Pagliuca” operante in Mondragone, indagato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine, diretta dal Sostituto Procuratore Catello Maresca, trae origine dalla denuncia di un privato cittadino di Mondragone, un professionista comproprietario di un terreno sul quale doveva eseguire dei lavori di lottizzazione. Quest’ultimo, la vittima di vari atti intimidatori  poi sfociati nella più classica delle estorsioni.

    La somma richiesta dal clan per “mettersi apposto” e coincidente con il “regalo di Natale”, era di € 50.000,00.
    Alla prima visita risalente a circa 3 mesi fa si sono susseguiti vari contatti tra il malcapitato ed il macellaio, destinatario finale della somma di denaro.

    Tra qualche giorno ci sarebbe stata la consegna del denaro ed il trionfo dell’illegalità. Le indagini dei Carabinieri e la forza di volontà della vittima hanno consentito di trovare le prove necessarie per portare Americo Di Leone in galera. A suo carico la pesantissima accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso avendo agito in qualità di affiliato al locale clan ed utilizzato le peculiari modalità della condotte tipiche della criminalità organizzata di tipo mafioso.

    Nella giornata di ieri si è tenuta l’udienza di convalida del fermo eseguito dai Carabinieri. Per il macellaio di Mondragone, ritenuto nelle posizioni di vertice del locale clan già disarticolato nella scorsa primavera con l’arresto del capo, Roberto Pagliuca, il G.I.P. ha disposto la detenzione cautelare in carcere.

    A carico del proprietario dell’esercizio commerciale teatro del blitz, l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, per aver utilizzato un magnete che posizionato sul contatore, consentiva di far registrare l’85% del consumo.

     

    PUBBLICATO IL: 15 dicembre 2012 ALLE ORE 15:42