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    TEVEROLA / Il PUC di Lusini “assediato” dalle indagini della Dda, della Procura e del commissariato di Casal di Principe. E l’opposizione di Pezzella & C. va ancora all’attacco


      Una storia incredibile, iniziata nel momento in cui l’allora dirigente dell’UTC, Iannotta non solo si dimise, ma diffidò l’amministrazione ad utilizzare la sua firma su qualsiasi atto direttamente o indirettamente collegato al PUC. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK DEL DOCUMENTO DELL’OPPOSIZIONE Teverola – La clamorosa sortita, con cui l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune […]

    Nelle foto, da sinistra, Biagio Lusini e Biagio Pezzella

     

    Una storia incredibile, iniziata nel momento in cui l’allora dirigente dell’UTC, Iannotta non solo si dimise, ma diffidò l’amministrazione ad utilizzare la sua firma su qualsiasi atto direttamente o indirettamente collegato al PUC. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK DEL DOCUMENTO DELL’OPPOSIZIONE

    Teverola – La clamorosa sortita, con cui l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Teverola, Iannotta, si dimise dal suo incarico, diffidando l’amministrazione comunale a non ultilizzare la propria firma su un qualsiasi atto relativo o collegato al Puc, ha fatto alzare le antenne non poco all’autorità giudiziaria, ai giudici inquirenti sia della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che a quelli della procur della Dda. Una gestazione tempestosissima quella del Puc di Teverola, attaccato a fondo, ancora una volta, in questi giorni dall’agguerrito plotone dei consiglieri di opposizione all’amministrazione-Lusini.

    Un documento manifesto che reca le firme di Biagio Pezzella, Gennaro Melillo, Tommaso Barbato e Nicola Picone

    CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO

    PUBBLICATO IL: 16 novembre 2012 ALLE ORE 16:45