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    TERRIBILE A CASTEL VOLTURNO – Minaccia con un macete e picchia padre e figlia in casa: denunciato convivente violento


      Il fatto è accaduto a Destra Volturno, quartiere bronx della cittadina rivierasca. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del locale commissariato diretto dal vicequestore Carmela D’Amore CASTEL VOLTURNO - Nella tarda serata del giorno di Santo Stefano, gli agenti del Commissariato Castel Volturno – Ufficio Volanti è intervenuto in località Destra […]

     

    Il fatto è accaduto a Destra Volturno, quartiere bronx della cittadina rivierasca. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del locale commissariato diretto dal vicequestore Carmela D’Amore

    CASTEL VOLTURNO - Nella tarda serata del giorno di Santo Stefano, gli agenti del Commissariato Castel Volturno – Ufficio Volanti è intervenuto in località Destra Volturno, a seguito di una segnalazione giunta al servizio 113, mediante la quale un interlocutore ha fatto  richiesta di un intervento urgente per aggressione da parte del convivente. Giunti sul posto i poliziotti, non ricevendo risposta dall’interno dell’abitazione del richiedente, hanno provveduto a chiamare la vittima sull’utenza mobile precedentemente rilevata, tramiate la quale lo stesso ha riferito di essere stato rinchiuso in casa dall’esterno, assieme al proprio anziano genitore, dopo essere stati selvaggiamente picchiati da un giovane tunisino loro ospite.

    Dopo alcuni secondi dall’arrivo della Volante, gli stessi sono stati liberati dall’aggressore che è stato, poi,  bloccato dopo essere stato disarmato da un grosso cacciavite che, incurante della presenza degli agenti, continuava a brandire. Ai poliziotti i due malcapitati hanno riferito quindi di aver vissuto attimi di puro terrore, temendo seriamente per la loro vita, e di essere stati percossi e minacciati di morte, inizialmente con un vero macete, e successivamente con un giravite, il tutto senza alcun apparente motivo.

    Secondo quanto hanno sostenuto le vittime, il giovane di nazionalità tunisina, L.B. 25enne, era loro ospite a titolo gratuito da circa un anno, e si occupava saltuariamente di accudire l’anziano proprietario dell’appartamento. All’interno dell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto e sequestravano anche il macete, oltre al cacciavite sottratto al giovane energumeno, rinvenendo altresì un elevato numero di bottiglie di super alcoolici, il cui abuso potrebbe aver scatenato la follia aggressiva di L.B. Al termine dell’intervento, accompagnato negli uffici del Commissariato per gli adempimenti di rito, il giovane è stato deferito all’ A.G., in stato di libertà, per i reati di minaccia aggravata e lesioni. Successivamente, accertata la regolarità della sua posizione sul territorio italiano, l’uomo è stato rilasciato, anche alla luce di una riscontrata preesistente domanda di emersione dal lavoro irregolare ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n.109 del 16.lug.2012. Dopo l’intervento, tempestivo ed efficace del personale intervenuto sul posto, il richiedente ha mostrato vivi sentimenti di gratitudine nei confronti della Polizia di Stato.


    PUBBLICATO IL: 28 dicembre 2013 ALLE ORE 8:42