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    “Terra di Lavoro”: 300 guardie giurate e le loro famiglie in bilico


      L’appello alle Istituzioni dei soci della Cooperativa “Terra di Lavoro” CASERTA - “Spettabili enti istituzionali, vi chiediamo di essere messi a conoscenza, sulle fasi dismissive e di crocifissione che le Vostre signorie hanno disegnato a nostro carico. Una via crucis decisa e volutamente studiata con la complicità di consulenti ed enti pubblici e istituzionali che uccidono […]

    Nella foto: la Cooperativa “Terra di Lavoro”

     

    L’appello alle Istituzioni dei soci della Cooperativa “Terra di Lavoro”

    CASERTA - “Spettabili enti istituzionali, vi chiediamo di essere messi a conoscenza, sulle fasi dismissive e di crocifissione che le Vostre signorie hanno disegnato a nostro carico. Una via crucis decisa e volutamente studiata con la complicità di consulenti ed enti pubblici e istituzionali che uccidono la nostra dignità e le nostre famiglie. Ora basta e vi chiediamo di rispondere ai nostri inviti, anzi alle nostre grida, ai nostri giusti quesiti; vi chiediamo di non dare seguito alle fittizie rappresentanze e denunce temerarie intentate da chi cerca di difendersi dal cattivo operato e dalla mala gestione che hanno perpetrato nel tempo. Infatti, coloro che hanno governato per oltre 40 lunghi anni questa cooperativa, hanno destinato le sorti di questa compagine sociale composta ancora da circa 300 lavoratori, al tracollo e bancarotta a favore delle ex novo licenze di servizi da Voi rilasciate senza le giuste valutazioni, anzi ancora trovano il sostegno, visto che la cooperativa non riesce ad ottenere il rinnovo della licenza Prefettizia per la partecipazione alle gare pubbliche, anzi sembra quasi che il tutto serva a fornire il tempo a questi Brutti individui nell’accaparrarsi le nostre commesse.

    Domanda numero 1- Mettetevi comodi, il quesito è oneroso e difficoltoso, date la giusta risposta: è lecito che il presidente in carica, intestatario di licenza prefettizia, disdice un servizio in utile detenuto per un ampio numero di anni 23 per la giusta nota, servizio che ha garantito lo stipendio ad un numero di oltre 60 unità lavorative, lo disdice a favore di un concorrente, lo stesso concorrente non ha assunto alcun uomo del servizio in oggetto ma, ha assunto lo stesso presidente con il ruolo di capoarea?

    Domanda numero 2- stesso argomento, è lecito che un socio di un’azienda conoscitore delle strategie aziendali travasi commesse per un totale di circa 5 milioni di euro, verso altro concorrente, pur sapendo che la società di cui fa parte ha un debito erariale contratto durante la sua permanenza in cooperativa, creando un danno di travaso di clientela e liquidità lasciando la propria cooperativa solo piena di debiti?

    Domanda numero3 – è lecito che un dirigente aziendale o consigliere di amministrazione, si assegni la voce TFR, elargendo una cifra esosa per circa 1 milione di euro, pur sapendo di non aver versato le tasse e proponendo ristrutturazione del debito.

    Domanda numero 4 – è lecito che i soci rinunciano a ore di straordinario, 13° 14° mensilità, ruolo di competenza nonché l’accettazione di un monte ore di 196, a fronte delle 173 contratto nazionale, mentre hanno affrontato due ricapitalizzazione per far fronte al pagamento dei debiti. Le domande sono ancora tante ma, gli spazzi concessi sono limitati, vi diciamo solo che chi lavora in questa cooperativa non accetta l’inerzia delle istituzioni, nel non darci ala possibilità di difendere ciò che abbiamo maturato con onesta lavorativa, oggi questi soci ONESTI, hanno scelto di scegliere un consiglio leale e vero con la diligenza di un Vero Presidente che sia a sostegno dei lavoratori tutti”.

    PREFETTURA, QUESTURA, VI CHIEDIAMO AD ALTA VOCE SALVATE LE NOSTRE 300 FAMIGLIE.


    PUBBLICATO IL: 6 dicembre 2013 ALLE ORE 16:46