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    Spionaggio ai danni di due assicuratori di MONDRAGONE, trascritte le intercettazioni e il ministero avvia le indagini


      Torna in primo piano la vicenda degli accessi abusivi alle banche dati giudiziarie nella quale è coinvolta anche la Fondiaria Sai di Torino. Udienza rinviata al prossimo 16 luglio presso il tribunale di Napoli   MONDRAGONE - Torna in primo piano la vicenda degli accessi abusivi alle banche dati giudiziarie effettuati, secondo quanto sostiene la […]

    Nelle foto, la sede della Fondiaria Sai di Mondragone e la sede della caserma di Poggioreale

     

    Torna in primo piano la vicenda degli accessi abusivi alle banche dati giudiziarie nella quale è coinvolta anche la Fondiaria Sai di Torino. Udienza rinviata al prossimo 16 luglio presso il tribunale di Napoli

     

    MONDRAGONE - Torna in primo piano la vicenda degli accessi abusivi alle banche dati giudiziarie effettuati, secondo quanto sostiene la Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli, tramite il terminale dell’Arma della caserma dei carabinieri di Poggioreale, sui conti di Giuseppe ed Emiliano Ruta, due cittadini mondragonesi difesi dall’avvocato, Giovanni Zannini.

    Secondo l’accusa, quella subita dai due mondragonesi è stata una vera e propria operazione di “spionaggio” effettuata anche a carico di altri soggetti. Nell’intricata e paradossale storia degli accertamenti alle banche dati giudiziarie, risulterebbe coinvolta anche la società Fondiaria Sai.

    Stamane, martedì, presso il Tribunale di Napoli si è celebrata l’udienza che vede coinvolti alcuni militari in servizio presso la Caserma dei Carabinieri di Napoli Poggioreale, di cui sono imputati, l’appuntato scelto Carmine Cuna e il tecnico, Generoso Bassi.

    La stessa udienza, poi, è stata rinviata al 16 luglio 2013 per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche del consulente incaricato dal Tribunale. Nel contempo si vanno chiarendo alcuni aspetti di questa intricata e misteriosa vicenda.

    Secondo le tesi della Procura e quindi dell’accusa, gli accertamenti riguardavano la ricerca Anagrafica Tributaria, lo schedario Alloggiati, i precedenti di Polizia, le precedenti Denunce sporte dalle persone oggetto di Ricerca, i numeri di telefono e i Conti Correnti Bancari.

    Le stampe delle interrogazione allo SDI (Sistema d’Indagine) in uso alle Forze di Polizia, venivano consegnate alla committente Compagnia di Assicurazioni della FONDIARIA-SAI con sede a Torino i cui vertici – sempre secondo l’ipotesi accusatoria, erano interessati a carpire notizie riservate e segrete contenute nella Banca Dati del Ministero degli Interni, del Ministero delle Finanze e da estratti di conti correnti bancari.

    Al riguardo sarebbe stato aperto un ulteriore fascicolo presso l’IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni che ha sede a Roma, di cui è presidente il neo ministro Fabrizio Saccomanni, che indaga sul colosso della Compagnia Assicurativa per le attività di abusi commessi.

    Al centro dell’inchiesta un dossier riguardante le condizioni economiche e lavorative, nonchè personali  elaborato dai suddetti imputati.

    Al fine di elaborare un dettagliato dossier, gli imputati  avrebbero effettuato, inoltre,dei pedinamenti e delle intercettazioni ambientali abusive, cioè prive delle dovute autorizzazioni dell’autorità giudiziaria con l’ausilio di installazioni di microspie presso la sede della FONDIARIA-SAI di Mondragone di cui è titolare l’avvocato Alessandra Beatrice, ex. consigliere comunale della cittadina rivierasca.

    Nel processo a carico dei due militari della Caserma di Poggioreale bisognerà comunque chiarire anche se sono coinvolte altre persone nell’azione di spionaggio.

     

    PUBBLICATO IL: 7 maggio 2013 ALLE ORE 17:55