Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Sparò e uccise un malvivente in una tabaccheria di CASAGIOVE. Prosciolto il carabiniere


    Il militare dell’arma era indagato per omicidio CASAGIOVE - Dopo cinque mesi dalla celebrazione dell’udienza in camera di consiglio, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il dottor  Giuseppe Meccariello ha archiviato la posizione del brigadiere dei carabinieri, Pietro Iodice, indagato per omicidio,  per aver esploso un colpo […]

    Nella foto Bevilacqua e il tabacchino rapinato lo scorso 24 luglio

    Il militare dell’arma era indagato per omicidio

    CASAGIOVE - Dopo cinque mesi dalla celebrazione dell’udienza in camera di consiglio, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il dottor  Giuseppe Meccariello ha archiviato la posizione del brigadiere dei carabinieri, Pietro Iodice, indagato per omicidio,  per aver esploso un colpo di arma da fuoco con la sua pistola di ordinanza  ed aver ucciso Santo Bevilacqua, il quarantatreenne di Santa Maria Capua Vetere sorpreso mentre era intento a compiere un  furto, insieme ad un complice, in una tabaccheria di Casagiove. Quindi è stata accolta la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero, il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale sammaritano, il  dott. Luigi Gay e dei difensori del sottufficiale dei carabinieri,  gli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Vittorio Giaquinto. respinte invece le motivazioni dei legali della famiglia del Bevilacqua che si erano fermamente opposti alla richiesta di archiviazione chiedendo la celebrazione del processo. Processo che, a questo punto, non si farà perchè è stato messo un punto di chiusura  a questa vicenda.

    Per la cronaca il 24 luglio dello scorso anno, nel cuore della notte, una pattuglia dei carabinieri di Caserta, allertati dalla centrale operativa, si portavano presso una rivendita di tabacchi di Casagiove dove erano in corso dei lavori e dove era stato segnalato, da un anonimo, un furto in corso. Sul posto i carabinieri trovavano una persona all’interno del cantiere  e quindi decidevano di fare irruzione e bloccavano ed arrestavano una prima persona che teneva tra le mani degli oggetti di scasso.

    Successivamente il brigadiere Pietro Iodice, stando alla ricostruzione del Pubblico Ministero, accolta dal Giudice, s’imbatteva in un secondo uomo che era insieme con il complice ed in quella circostanza, a causa del buio,  allo Iodice  partiva accidentalmente un colpo dalla sua pistola di ordinanza che attingeva purtroppo  mortalmente ed accidentalmente Santo Bevilacqua che, trasportato in ospedale, di li a poco, decedeva.

    PUBBLICATO IL: 10 settembre 2013 ALLE ORE 10:45