Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Spararono alla finestra del figlio di "Scarola", scarcerati in tre


        La decisione del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stata assunta lo scorso 31 dicembre MONDRAGONE - Il GIP del Tribunale di S. Maria Capua Vetere il 31 dicembre scorso ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Giovanni Zannini rimettendo in libertà tre pluripegiudicati di Mondragone e cioè Pasquale Razzino pregiudicato per […]

     

    Nella foto, Pasquale Razzino

     

    La decisione del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stata assunta lo scorso 31 dicembre

    MONDRAGONE - Il GIP del Tribunale di S. Maria Capua Vetere il 31 dicembre scorso ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Giovanni Zannini rimettendo in libertà tre pluripegiudicati di Mondragone e cioè Pasquale Razzino pregiudicato per reati di cessione di istanza stupefacente (figlio dell’irriducibile componente del clan La Torre Ernesto Razzino detto Scarola detenuto a Sulmona in espiazione di una pena di 30 anni di carcere), Fabio Orveto (detto Fabiuccio 30 anni) cognato di Pasquale Razzino e pregiudicato come questi, Antonio Miraglia (detto a Zannella) anche questi  pregiudicato per detenzione di circa un kg di hashish.

    I tre furono arrestati dai carabinieri di Mondragone lo scorso 28.06.2012 in quanto ritenuti responsabili di un attentato armato consumato in moto nella città di Mondragone (unitamente ad altri due pregiudicati) in danno di Domenico Razzino (anche questi pregiudicato ed all’epoca detenuto agli arresto domiciliari in Mondragone alla via B. Croce) e Maria Ausorio. i quattro malviventi si recarono in moto all’esterno delle abitazioni dei predetti Aurioso e Razzino ed esplosero numerosi colpi di arma da fuoco al loro indirizzo salvo darsi ala fuga immediatamente dopo. Il PM della Procura Sammaritana nel provvedimento di fermo eseguito il 28.06.2012 contestava ai pregiudicati la ipotesi delittuose del tentato omicidio con aggravante camorristica. tuttavia il GIP ebbe  ad escludere la ipotesi del tentato omicidio come pure quella dell’aggravante mafiosa. I tre sarebbero stati scarcerati per un vizio procedurale eccepito dall’avvocato Giovanni Zannini.

    PUBBLICATO IL: 2 gennaio 2013 ALLE ORE 10:17