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    Smaltimento dei rifiuti, banche e fiumi di danaro, 11 persone denunciate


    L’operazione eseguita dai finanzieri di Agropoli. Sul caso indaga la Dda di Salerno. Riciclavano soldi derivanti dal traffico della monnezza tra le provine di Salerno, Napoli e Caserta CASERTA - Le Fiamme Gialle di Agropoli hanno concluso complesse indagini nei confronti di un gruppo bancario nazionale, coinvolto in operazioni di riciclaggio, provenienti da un ingente […]

    L’operazione eseguita dai finanzieri di Agropoli. Sul caso indaga la Dda di Salerno. Riciclavano soldi derivanti dal traffico della monnezza tra le provine di Salerno, Napoli e Caserta

    CASERTA - Le Fiamme Gialle di Agropoli hanno concluso complesse indagini nei confronti di un gruppo bancario nazionale, coinvolto in operazioni di riciclaggio, provenienti da un ingente traffico di tonnellate di rifiuti realizzato tra le province di Salerno, Napoli e Caserta. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, hanno permesso di ricostruire movimentazioni illecite di denaro contante per un ammontare complessivo di 28,5 milioni di euro in tre anni, attraverso prelevamenti in contanti dai conti correnti della societa’.

    Il direttore di filiale dell’istituto bancario non ha mai segnalato all’Unita’ di Investigazione Finanziaria (istituita presso la Banca d’Italia) i prelevamenti per contanti, ne’ ha mai provveduto a sospendere le operazioni sospette, ne’ a segnalare l’operativita’ all’Ufficio Centrale Antiriciclaggio del noto istituto bancario, in palese violazione degli obblighi normativi imposti dalle disposizioni antiriciclaggio.

    Gli amministratori della societa’ esecutori delle singole operazioni sono stati segnalati al ministero dell’Economia per l’applicazione delle proporzionali sanzioni fino ad un massimo di 11,4 milioni di euro. L’operato del Gruppo bancario coinvolto e del suo dipendente e’ stato segnalato alla Procura di Salerno, nonche’ al ministero dell’Economia ed alla Banca d’Italia per l’applicazione di sanzioni fino a 1,1 milioni di euro. Complessivamente, le indagini eseguite hanno portato alla denuncia di undici persone responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, traffico e gestione non autorizzata di rifiuti, frode fiscale e riciclaggio.

    Le successive verifiche fiscali eseguite hanno permesso di constatare la sottrazione di materia imponibile ai fini delle imposte dirette per 80 milioni di euro, Irap per 57 milioni di euro ed Iva per 10,2 milioni di euro

    PUBBLICATO IL: 3 maggio 2013 ALLE ORE 8:33