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    Si macchia del reato di falsità in registri e atti pubblici in Italia, poi si trasferisce in Russia. Torna a MONDRAGONE, ma il rientro gli è fatale: ARRESTATO


                          Prima di trasferirsi in Russia, l’uomo è stato domiciliato nella provincia di Cosenza, dove commetteva i reati contestatigli. Gli agenti del commissariato di Polizia Statale di Castel Volturno stanno indagando sul perchè, ritornato in Italia recentemente, soggiornasse a Mondragone     MONDRAGONE – Nelle prime […]

     

     

     

     

    Nella foto, Giuseppe Campagna

     

     

     

     

     

     

     

    Prima di trasferirsi in Russia, l’uomo è stato domiciliato nella provincia di Cosenza, dove commetteva i reati contestatigli. Gli agenti del commissariato di Polizia Statale di Castel Volturno stanno indagando sul perchè, ritornato in Italia recentemente, soggiornasse a Mondragone

     

     

    MONDRAGONE – Nelle prime ore della mattina di oggi, venerdì, nell’ambito di predisposti servizi finalizzati alla cattura di persone ricercate, gli agenti del commissariato di Polizia Statale di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Carmela D’Amore, hanno tratto in arresto un cittadino italiano, domiciliato nella città russa di Mosca, in quanto colpito da provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale  Ordinario di Cosenza.

    L’uomo, pregiudicato per il reato di falsità in registri e notificazioni nonché di falsità in atti pubblici, è Giuseppe Campagna, nato a Messina; per alcuni anni, prima di trasferirsi in Russia, è stato domiciliato nella provincia di Cosenza, luogo ove commetteva i reati contestati.

    Sono in corso accertamenti atti a comprendere come mai lo stesso, appena giunto in Italia, soggiornava nel comune di Mondragone, ove gli agenti lo hanno localizzato in una struttura ricettiva della zona completamente estranea alla vicenda. All’atto dell’arresto, l’uomo, latitante da alcuni mesi, è stato trovato in possesso di tre telefoni cellulari, alcune banconote russe e pochi euro, fatto che fa presupporre che avrebbe di nuovo varcato i confini dello stato. Esperite le varie formalità di rito, Giuseppe Campagna  è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ove resterà fino all’esaurimento della  pena detentiva.

    PUBBLICATO IL: 29 novembre 2013 ALLE ORE 16:00