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    SESSA AURUNCA- Incontrare l’arte- “Ridere riflettendo”. Le vignette di Luigi Cappelli, “fustigatore dei potenti”. L’intervista esclusiva al vignettista sessano che si “prende gioco” dei politici


         Intervista al giovane vignettista sessano Luigi Cappelli.  L’articolo sarà visibile sulla pagina facebook “INCONTRARE L’ARTE” (rubrica culturale di Casertace) a questo indirizzo https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts.   Con un mi piace alla pagina “INCONTRARE L’ARTE”, sarete aggiornati su tutti gli artisti e spettacoli che CASERTACE seguirà in futuro.    di Walter De Rosa   SESSA AURUNCA- Ce l’hanno […]

    nella foto, il momento in cui intervisto l’artista Luigi Cappelli (a destra)

    la vignetta con cui ha esordito al quotidiano nazionale “IL MANIFESTO”

     

     

     Intervista al giovane vignettista sessano Luigi Cappelli.

     L’articolo sarà visibile sulla pagina facebook “INCONTRARE L’ARTE” (rubrica culturale di Casertace) a questo indirizzo https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts.   Con un mi piace alla pagina “INCONTRARE L’ARTE”, sarete aggiornati su tutti gli artisti e spettacoli che CASERTACE seguirà in futuro.

     

     di

    Walter De Rosa

     

    SESSA AURUNCA- Ce l’hanno insegnata i romani. In Grecia non la conoscevano nemmeno. E non è certo un caso che Luigi Cappelli sia nato nella terra di Gaio Lucilio, il padre della satira a Roma  secondo Quintiliano (“satura quidem tota nostra est“).

    Il giovane sessano (della frazione di San Castrese) con la matita fa quello che vuole. Si prende gioco dei politici, con l’arguzia di Forattini (da cui afferma d’essersi distaccato in alcuni versi) e Natangelo, con la spiccata verve comica di Orazio (almeno nella carica ironica del contenuto, tanto per restare in tema Roma).Proprio Orazio, nella decima Satira del primo libro, aveva parlato di un “ ridicolo che risolve le questioni meglio della serietà.”

     

    una vignetta di Cappelli sulla recente strage di Lampedusa

    E attraverso quello che si può liberamente definire “ridicolo icastico“, Cappelli modella le sue vignette più efficaci. Con l’atteggiamento del “buffone”  ( stile premiato a Stoccolma simbolicamente con il Nobel all’opera di Dario Fo nel 1997), l’artista aurunco si cimenta nel “movere risum” plautino. Una risata che non è mai fine a stessa. È l’ umorismo del saggio pirandelliano sulla “vecchia che si trucca come una ragazza”, è l’umorismo correlato alla meditazione profonda. Un disegno che vuole far riflettere sui “vitia hominum“, dove per “hominum” ci si riferisce per grandi linee ai personaggi più in voga della famiglia religiosa, civile, politica e militare sia localizzata sia trascendentale.

    E colpiscono i suoi lavoro più crudi, più aggressivi, mordaci. Lo “sfottò” a Brunetta, a Berlusconi, al Papa, al Sindaco del suo paese, a Mario Monti (critica divertente e arguta che gli è valsa la pubblicazione sul quotidiano il Manifesto”) e a tante altre autorità di spicco ha caratterizzato la sua carriera e lo ha consacrato come “fustigatore dei potenti“. L’arma è una sola, la più tremenda: la caricatura.

    Cappelli è un disegnatore intelligente, che non lascia nulla al caso. Le idee vengono da lui trasformate in trovate geniali, e “giornalisticamente” valide.

     

    Andiamolo a conoscere meglio attraverso la mia intervista per la rubrica “INCONTRARE L’ARTE” durante la quale ha risposto ad alcune mie domande.

    Di seguito, la mia intervista al vignettista Luigi Cappelli (nato a Gaeta nel 1991, formatosi al liceo scientifico “Majorana” di Sessa Aurunca e attualmente studente alla facoltà di architettura a Napoli)
    –  Quando hai scoperto di avere questa  passione per il disegno satirico ?
    Ho iniziato con i primi lavori per il giornale della parrocchia di San Castrese con vignette di politica locale che riguardavano gli avvenimenti del posto. Preferivo diseganre in chiave comica e ironica per essere più efficace. Ero critico verso le amministrazioni per smuovere un po’ le acque. Mi occupavo sia dell’apertura sia della chiusura del giornale con rappresentazioni ad effetto. Sono partito con un mio blog personale, oggi un sito www.Luoisegni.it. Ho iniziato a farmi notare con un disegno su berlusconi rappresentato come pagliacco e fui notato dal blog di Beppe Grillo.
    Il mio grande traguardo è stato pubblicare una vignetta su Monti sul quotidiano nazionale “IL MANIFESTO”, un grande successo personale. “
    –  Satira è l’anagramma di risata. Il tuo scopo principale è far ridere o spingere anche alla riflessione?
    “Il mio scopo principale è unire la comicità alla riflessione profonda sul messaggio insito all’interno dell’espressione icastica. Se uno osa, deve osare bene. Se io faccio una vignetta, voglio che essa duri nel tempo. Non amo integrare l’opera con integrazione didascalica. Preferisco l’effetto spontaneo che nasce dalla mera visione dell’immagine”

    Cappelli durante una sua recitazione

    –  Quali sono i personaggi della politica locale e nazionale che hai preso più di mira?
    “Cerco di essere sempre distaccato dal coinvolgimento politico, anche se io ho una mia ideologia. I più bersagliati sono sicuramente i sindaci. A livello nazionale, mi appendo spesso ai difetti riconosciuti fisici e caratteriali dei volti noti del nostro Parlamento.”
    –  Quali sono i tuoi modelli artistici e tecnici?
    “Amo Michelangelo. Mi distacco dai futuristi e dai cubisti per motivi di comunicabilità. Determinate opere del futurismo e dell’espressionismo hanno bisogno di basi di studio non universalmente riconoscibile. Quando invece vedi una vignette, devi subito capire il messaggio senza obbligatoriamente avere un bagaglio di conoscenze professionali alle spalle. Come vignettisti moderni, adoro, Natangelo, Mangiasciutti, Biani”
    –  Qual è il rapporto dei vignettisti con la politica?  Che cosa non si “può disegnare”?
    “Pessimo di solito, perchè spesso se la prendono molto. La vignetta colpisce nel segno più dell’articolo giornalistico. I potenti non si possono toccare purtroppo altrimenti ti “mettono i bastoni tra le ruote”, sono una casta intoccabile. Questo purtroppo vale per tutti non solo per la mia categoria” 
    –  Progetti per il futuro?
    “L’università mi tiene molto impegnato, è difficile portare avanti progetti per ora. Cerco sempre di ritagliarmi un po’ di tempo per il mio discorso artistico. Ho appena terminato una mostra importante al castello di Sessa nella sala istituzionale, grazie anche alla collaborazione del mio amico architetto Nello Amoruso. In tutto ciò che faccio sono assistito dai miei instancabili amici della compagnia teatrale “Le comparse” di San Castrese di cui sono direttore artistico”

     

    una vignetta di Cappelli

     

    –  Cosa vuoi dire a chi vorrebbe avvicinarsi alla tua arte?

    “Non fatelo mi verrebbe da dire. In realtà, è stupendo avere una passione da seguire. Se avete qualcosa da comunicare ed esprimere fatelo. Se hai qualcosa da dire, dilla sempre”

     

     

    Casertace con la sua rubrica INCONTRARE L’ARTE (visibile alla pagina facebook  https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts) vi da appuntamento alla prossima intervista con il prossimo artista e a nuove recensioni di futuri spettacoli in giro per il territorio. Non perdete nulla


    PUBBLICATO IL: 5 ottobre 2013 ALLE ORE 16:49