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    Scrivi al direttore / Un commerciante: “A Caserta vogliono i soldi solo per i tavolini e le sedie, ma tanti negozi non pagano la Tarsu”


    Un noto operatore affonda il coltello nella piaga del caos senza precedenti che ha trasformato la città in un vero e proprio caravan serraglio di strutture disordinate. In più, al comune userebbero due pesi e due misure Direttore Guarino a Caserta si agisce con due pesi e due misure. Hanno inviato ai commercianti e ai […]

    Nelle foto, da sinistra, Emilio Caterino e Corso Trieste

    Un noto operatore affonda il coltello nella piaga del caos senza precedenti che ha trasformato la città in un vero e proprio caravan serraglio di strutture disordinate. In più, al comune userebbero due pesi e due misure

    Direttore Guarino a Caserta si agisce con due pesi e due misure. Hanno inviato ai commercianti e ai titolari di bar una serie di notifiche in cui si intima il pagamento, entro tre giorni, degli arrestati  per l’occupazione dei marciapiedi e del suolo pubblico di tavolini e suppellettivi vari. Ma per i  negozianti che non pagano la Tarsu, il comune  cosa sta facendo. E poi sul suolo pubblico l’ente comunale fa casino e attacca sempre noi.

    Lettera firmata

     

    La replica - Quello che sta capitando sui marciapiedi di Caserta ha dell’incredibile. Un attacco al decoro, alla buona creanza senza precedenti e senza eguali in Italia. Un ammasso di sedie, tavolini, gazebo, strutture fisse, senza alcun ordine e senza alcun criterio. Senza alcun rispetto delle prospettive dei palazzi, di un minimo di estetica urbana.

    Beninteso, tutti i bar e tutti i ristoranti hanno eguale diritto di esprimere compiutamente la loro offerta di beni e servizi. Anche attraverso l’utilizzo di spazi di proprietà pubblica. Ma questo deve avvenire attraverso l’imposizione di criteri regolatori, che, non ledendo il principio della equa concorrenza, tutelino le regole e il buon diritto di una città di apparire almeno decente agli occhi di chi ci abita o di chi, per motivi diversi la visita.

    Il disordine, l’eccentricità del settore attività produttive è ormai argomento stabilmente incardinato nella trattazione giornalistica di Casertace. Molti hanno riso, qualcuno si è adontato quando affibbiammo ad Emilio Caterino l’appelativo di assessore ai “Cornetti Algida”. Era un esercizio satirico, tutt’altro che aggressivo, che tendeva a sottolineare la poca consistenza culturale, cognitiva di un personaggio simpatico, che 600 voti di preferenza non li prenderebbe in nessuna città del mondo e men che meno, in nessuna città del mondo farebbe l’assessore alle Attività produttive.

    Per quanto riguarda le cose che lei sottolinea, da tempo sentiamo parlare di fior di negozi e di attività che evaderebbero sistematicamente la Tarsu. Le possiamo garantire che ci stiamo lavorando.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 5 ottobre 2012 ALLE ORE 18:29