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    Scoperta e distrutta una piantagione di marijuana a BELLONA. Arrestato un allevatore di bufale incensurato


    Operazione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta BELLONA - Nella serata di ieri, venerdì, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, a Bellona, in località Terrazzano, hanno tratto in arresto in fragranza di reato Francesco ABBATE  40enne di S. Prisco, perché responsabile del reato di coltivazione e […]

    Nella foto Abbate e la piantagione sequestra di marijuana

    Operazione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta

    BELLONA - Nella serata di ieri, venerdì, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, a Bellona, in località Terrazzano, hanno tratto in arresto in fragranza di reato Francesco ABBATE  40enne di S. Prisco, perché responsabile del reato di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti, in violazione all’art. 73 comma 3 del D.P.R. 309/90, consistente in diverse piante alte circa mt. 2,50 ognuna e complete di infiorescenze che da successive analisi di laboratorio sono risultate essere Marijuana.

    Da alcuni giorni, nell’ambito di complesse indagini relative al traffico delle sostanze stupefacenti, gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile avevano concentrato la loro attenzione investigativa sulla zona di Bellona ove, a seguito di mirati servizi di oservazione e pedinamento, avevano individuato un podere ove ABBATE si recava quasi quotidianamente.

    Apparentemente Abbate sembrava dedicarsi all’allevamento di alcune bufale, cosa di cui effettivamente si occupa con i suoi familiari.

    Tuttavia, una volta entrati nel podere e superata una sbarra in ferro chiusa con un lucchetto, i poliziotti hanno seguito il confine dell’azienda bufalina formato da una staccionata e da alberi di pino, in direzione del vicino fiume Volturno.

    Percorrendo un piccolo e tortuoso sentiero, in mezzo ad alte piante di foraggio per animali, dopo circa 500 metri, alla fine di questa distesa di piante, hanno scoperto la piantagione di marijuana, caduta poi in sequestro, che emanava un forte e persistente odore tipico della marijuana.

    Successivamente gli agenti hanno proceduto ad effettuare un più minuzioso sopralluogo durante il quale hanno scoperto che sotto gli arbusti rinvenuti c’era un grosso tubo in plastica di colore nero che serviva per approvvigionare le piante di acqua.

    Seguendo a ritroso il tubo di gomma gli agenti hanno costatato che questo finiva proprio all’interno dell’azienda bufalina “Abbate”.

    L’ABBATE, resosi conto di essere stato scoperto, ha ammesso che quelle piante erano di sua esclusiva proprietà.

    Pertanto, è stato dichiarato in arresto per il reato di produzione e coltivazione di marijuana e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari in attesa di uleriori determinazione della Procura della Repubblica di S. Maria C.V..

    L’arrestato ha nominato difensore di fiducia l’Avv.to Enzo Domenico SPINA del Foro di S.M.C.V..

    PUBBLICATO IL: 14 settembre 2013 ALLE ORE 12:10