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    CAMORRA E BONIFICHE – 12 condanne, colpevole il titolare della Sem, Di Giovanni. Assolto Antonio Scialdone


        Ecco l’elenco completo con nomi e sentenze pronunciate dal giudice Francica di Massimiliano Ive MARCIANISE – Come avevamo già anticipato ieri, giovedì nel nostro articolo sul processo “Giudizio Finale” a carico di 44 imputati accusati di aver falsificato fatture e codici Cer per il trattamento, il trasporto dei rifiuti, nonchè per avere avuto […]

     

    Nella foto, a sinistra, Antonio Scialdone

     

    Ecco l’elenco completo con nomi e sentenze pronunciate dal giudice Francica

    di Massimiliano Ive

    MARCIANISE – Come avevamo già anticipato ieri, giovedì nel nostro articolo sul processo “Giudizio Finale” a carico di 44 imputati accusati di aver falsificato fatture e codici Cer per il trattamento, il trasporto dei rifiuti, nonchè per avere avuto condotte illecite in violazione alla normativa ambientale per le bonifiche eseguite per conto della società Sem “Società ecologica Meridionale” Spa, collegata all’impresa convenzionata dalla Regione Campania, la Recam, oggi, siamo in grado di elencare tutti i nomi, le condanne e le assoluzioni comminate e pronunciate dal collegio giudicante della seconda sezione C del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduto dalla dott.ssa Francica. (LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO ESCLUSIVO).

    I fatti risalgono al 2004, quando l’impresa Sem Spa, diretta da Pasquale Di Giovanni finì nel mirino della Dda e dei magistrati napoletani che indagavano appunto sulle operazioni di bonifica della Recam eseguite nell’area casertana, nel nolano e nei comuni a ridosso del Vesuvio.

    Nel calderone giudiziario sono stati coinvolti anche funzionari della stessa ditta, Francesco Maietta, dipendente del Comune di Marcianise, i capi e i ras del clan Belforte (con i loro familiari), nonchè Antonio Scialdone, all’epoca dei fatti nominato dalla Regione Campania responsabile tecnico della Recam. Tra i nomi degli imputati, anche quello di Mauro Delle Curti di Capodrise, fratello del consigliere provinciale Giuseppe Delle Curti.

    In tale procedimento giudiziario si erano costituiti parte civile anche numerosi enti pubblici e governativi, quali: la  Presidenza del consiglio dei ministri, il ministero degli Interni, la Regione Campania, le Provionce di Napoli e Caserta, i comuni di Maddaloni, di Caserta , di Casagiove, di Castel Volturno, di Casapulla,  di Santa Maria Capua Vetere,  di Marcianise e Legambiente Campania.

    Ecco l’elenco completo dei 44 imputati e delle rispettive sentenze pronunciate. Numerose sono le prescrizioni e i proscioglimenti a seguito della decadenza dell’articolo 7, cioè l’aggravante dal metodo mafioso:

    Armenino Grazia – prosciolta per intervenuta prescrizione
    Armenino Stefania – idem
    Auriemma Eduardo – idem
    Boccalato Nicola di Marcianise – escluso art.7, condannato 5 di reclusione e 8.000 euro di multa
    Buttone Amelia, figlia del boss Buttone – prescrizione
    Buttone Giuseppe condannato 18 anni di reclusione 4.600 euro di multa
    Buttone Rossella figlia di Giuseppe – prosciolta
    Caravecchio Angelo di S. Angelo in Formis – presidente della squadra San Giorgio a Cremano – prosciolto
    Casafino Massimo di Roma – prosciolto
    Celestino Mino di Marciane – prosciolto
    Cirillo Francesco – prosciolto
    De Filippo Agostino – condannato a 6 anni di reclusione e 10.000 euro di multa
    De Marinis Maria -prosciolta
    Delle Curti Mauro di Capodrise – fratello del consigliere provinciale Giuseppe Delle Curti – condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione e 9000 euro di multa
    Di Giovanni Pasquale  – condannato a 13 anni di reclusione e 3000 euro di multa (proprietario della Sem)
    Di Giovanni Anna (figlia di Pasquale) – prosciolta
    Forte Antonietta di Marcianise – 5 anni di reclusione e 8000 euro di multa
    Froncillo Andrea – 6 anni e 6 mesi di reclusione e 10000 euro di multa
    Gattola Tony di Sessa Aurunca – prosciolto
    Golino Marisa (moglie di Di Giovanni Pasquale) – 4 anni di reclusione e 1500 euro di multa
    Riccardo Michele – assolto
    Maietta Francesco (dipendente del comune di Marcianise) – anni 6 di reclusione
    Malinina Vitlana – prosciolta
    Maltengo Daniela – prosciolta
    Mezzacapo Rosa (moglie del boss Giuseppe Buttone) – condannata 3 anni di reclusione
    Musone Orsola – prosciolta
    Negro Vincenzo di Capodrise – 3 anni e 6 mesi di reclusione
    Noviello Giuseppe – prosciolto
    Ograzia Maria di Marcianise – prosciolta
    Principato Giuseppina di Marcianise- assolta
    Salzillo Antonio – prosciolto
    Scialdone Antonio – assolto
    Valentino Tommaso di Marcianise – 5 anni di reclusione e 8000 euro di multa

    PUBBLICATO IL: 1 novembre 2013 ALLE ORE 10:19