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    Schiavone a La vita in diretta: “I contadini prendevano 45 milione di lire a buca”


    Il pentito: “Ci offrivano 200mila lire a fusto. Feci i conti e alla fine, venivano fuori guadagni di miliardi” CASERTA -  “Scaricavamo su un’area di 150-200 ettari. I contadini prendevano 45 milioni di lire a buca, il nostro guadagno era di 15 milioni. Ad un certo punto un avvocato gli propone di sotterrare dei fusti. […]

    Nella foto Carmine Schiavone

    Il pentito: “Ci offrivano 200mila lire a fusto. Feci i conti e alla fine, venivano fuori guadagni di miliardi”

    CASERTA -  “Scaricavamo su un’area di 150-200 ettari. I contadini prendevano 45 milioni di lire a buca, il nostro guadagno era di 15 milioni. Ad un certo punto un avvocato gli propone di sotterrare dei fusti. Ci offrivano 200mila lire a fusto. Feci i conti e alla fine, venivano fuori guadagni di miliardi”.

    Lo ha detto Carmine Schiavone a “La vita in diretta” che lo ha intervistato nel rifugio segreto dove vive il pentito cugino di Francesco Schiavone, Sandokan. “Io mi sono ribellato – racconta – quando hanno cominciato a scaricare rifiuti tossici e rifiuti atomici. La’ sotto c’e’ qualcosa di nucleare”. In quell’occasione, prosegue, “mio cugino mi dice: ‘Carmine, ma sei impazzito, ma che vogliamo uccidere tutta Casale, tutta la provincia di Caserta?’ Allora ho detto ‘hai ragione, non se ne fa niente'”. Due anni dopo pero’, dice ancora Schiavone, “ho scoperto che avevano continuato a scaricare fusti in tutto il litorale. I contadini continuarono a guadagnare. Solo che hanno continuato a usare quell’acqua fetida per irrigare”

    PUBBLICATO IL: 14 novembre 2013 ALLE ORE 19:08