Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    SCANDALO FERROVIE / L’ombra dei Casalesi nei cantieri della Tav fiorentina


      Raffica di perquisizioni e 36 indagati tra funzionari pubblici e dirigenti delle ferrovie, nell’operazione condotta all’alba di stamane, giovedì, dalla Guardia Forestale e del Ros di Firenze. Una ditta che si occupava dello smaltimento dei fanghi sotto la lente di ingrandimento della magistratura     FIRENZE – Cento uomini del Corpo forestale dello Stato del […]

    Nella foto, i cantieri della Tav fiorentina

     

    Raffica di perquisizioni e 36 indagati tra funzionari pubblici e dirigenti delle ferrovie, nell’operazione condotta all’alba di stamane, giovedì, dalla Guardia Forestale e del Ros di Firenze. Una ditta che si occupava dello smaltimento dei fanghi sotto la lente di ingrandimento della magistratura

     

     

    FIRENZE – Cento uomini del Corpo forestale dello Stato del comando regionale della Toscana sono stati impegnati, dall’alba di questa mattina, giovedì nelle perquisizioni per l’inchiesta partita dalla Procura di Firenze sulla Tav. 36 indagati, fra questi “funzionari pubblici e dirigenti delle ferrovie”. I reati contestati vanno dalla “truffa ai danni della Pubblica Amministrazione, alla corruzione, alla gestione abusiva dei rifiuti e all’associazione a delinquere”.

    Secondo l’accusa, una ditta che si occupava di smaltire fanghi e rifiuti (terre di scavo) dai cantieri per la Tav fiorentina, sarebbe legata alla camorra, e in particolare al clan dei Casalesi.

    Le indagini, condotte dai carabinieri del Ros di Firenze e dal Corpo Forestale dello Stato, hanno preso il via proprio dalle terre di scavo trasformate in rifiuti durante la costruzione di una galleria di ausilio per i lavori della Tav. Secondo l’accusa ”le ditte smaltitrici si dividevano in pieno accordo i quantitativi di fanghi e acque, e si occupavano anche della loro raccolta, trasporto e smaltimento in discarica”.

    In particolare, una di queste ditte, con sede in provincia di Caserta, sarebbe collegata a una famiglia del clan camorristico dei Casalesi. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, truffa, frode nelle pubbliche forniture, traffico illecito di rifiuti, violazione delle norme paesaggistiche e abuso d’ufficio.

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2013 ALLE ORE 18:18