Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ASL, APPALTI, POLITICA E CAMORRA – Le raccomandazioni di Giuseppe Sagliocco, “tutor” di Angelo Grillo. Le visite di Nicola Caputo e Montemarano, le conoscenze di Paolo Romano


        Un passo importante dell’ordinanza contiene le riflessioni e le citazioni argomentate del Gip Isabella Iaselli, che così conclude amaramente: tutti minacciano di parlare, ma poi accontentati, nessuno lo fa AVERSA – Ora siamo prossimi al tradizionale The End che nei film americani viene apposto sull’ultima scena… con tanto di colonna sonora. Prima di concludere […]

     

     

    Nelle foto, Giuseppe Sagliocco, Nicola Caputo e Paolo Romano

    Un passo importante dell’ordinanza contiene le riflessioni e le citazioni argomentate del Gip Isabella Iaselli, che così conclude amaramente: tutti minacciano di parlare, ma poi accontentati, nessuno lo fa

    AVERSA – Ora siamo prossimi al tradizionale The End che nei film americani viene apposto sull’ultima scena… con tanto di colonna sonora. Prima di concludere il nostro viaggio nel colossal in salsa casertana dello scandalo Asl, abbiamo deciso di analizzare l’ultima scena dell’ordinanza emessa dal Gip Iaselli. Protagonista, anzi autentico mattatore della scena Giuseppe Gasparin, il quale in questo passo dell’ordinanza viene raccontato come l’uomo pronto a difendersi dagli attacchi e dalle minacce dei politici realizzano una vera e propria attività di dossieraggio. Gasparin non fa sconti a nessuno: per Sagliocco, parla di un rapporto diretto con Angelo Grillo, che l’ex consigliere regionale, oggi sindaco di Aversa avrebbe sostenuto in cambio di posti di lavoro e, dice testualmente Gasparin “di altro”.

    Per quel che riguarda Nicola Caputo, Gasparin fa cenno alle visite quotidiane che il consigliere regionale del Pd, accompagnato da Montemarano avrebbe fatto all’allora direttore generale dell’Asl, Bottino. Per quel che riguarda Paolo Romano, sempre Gasparin sostiene che pure lui, anche svolgendo il ruolo di consigliere regionale di opposizione, fosse perfettamente al corrente della vicenda New Splah.

    La conclusione è amara: Tutti sanno, tutti minacciano di parlare e ma tutti cambiano idea non appena sono stati accontentati.

     

    PUBBLICATO IL: 12 novembre 2013 ALLE ORE 19:17