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    S.MARIA LA FOSSA Sparò e ferì un suo concittadino: condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione


    L’uomo è difeso dall’avvocato Paolo Raimondo. La Procura aveva chiesto la condanna a 3 anni 6  mesi 6 di carcere S.MARIA LA FOSSA- La Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, il 26 maggio scorso, aveva arrestato, in flagranza di reato, per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da sparo […]

    Nella foto Giovanni Parente e il fucile che ha usato per sparare

    L’uomo è difeso dall’avvocato Paolo Raimondo. La Procura aveva chiesto la condanna a 3 anni 6  mesi 6 di carcere

    S.MARIA LA FOSSA- La Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro Tocco, il 26 maggio scorso, aveva arrestato, in flagranza di reato, per lesioni aggravate e porto abusivo di arma da sparo alterata, Giovanni PARENTE , nato a Capua il 20.09.1977, residente a S. Maria la Fossa, con precedenti di polizia.

    Questa la dinamica dell’accaduto spiegata  nel comunicato stampa diffuso dalla Mobile di Caserta il giorno stesso dell’arresto di Parente: “Il giovane, per futili motivi, poco dopo la mezzanotte, aveva esploso due colpi, con un fucile da caccia modificato, all’indirizzo del pregiudicato  Guglielmo Antonio Luigi MIRRA, nato a S. Maria la Fossa il 21.06.1952. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Giovanni PARENTE , aveva atteso sotto la sua abitazione la vittima e, dopo averla affrontata, accusandola di un gesto sgarbato che avrebbe compiuto alcuni giorni fa nei suoi confronti, aveva prelevato dalla vettura a lui in uso un fucile da caccia, con le canne mozzate ed il calcio modificato, e aveva esploso sul selciato, vicino ai piedi del malcapitato, due colpi. Poi, mentre il MIRRA si trovava a terra, ferito di rimbalzo dalla scarica di pallini, l’aggressore lo colpiva ripetutamente al capo con il calcio dell’arma, causandogli profonde ferite lacero contuse.”

     Il difensore del”imputato Giovanni Parente, l’avv. Paolo RAIMONDO aveva chiesto di celebrare il processo nelle forme del Giudizio Abbreviato, processo tenutosi ieri mattina davanti la dott.ssa VILLANO, GIP del Tribunale di SMCV.

    Il Parente è stato condannato a 2 anni e 4 mesi  di reclusione. La Procura aveva chiesto la condanna ad anni 3 e mesi 6 di reclusione per l’imputato.

    PUBBLICATO IL: 12 ottobre 2013 ALLE ORE 14:23