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    S.MARIA C.V – Pietro Vaiano non indagato si è dimesso. Alfonso Salzillo con una richiesta d’arresto per camorra rimane al suo posto. Ecco come si fa del male alle istituzioni


      Il numero 2 dell’amministrazione di Portico ha motivato il suo gesto con ovvie ragioni di opportunità. Il presunto imprenditore della città del Foro non ha avvertito la stessa sensibilità e men che meno il sindaco Di Muro gli ha spiegato cosa significhi tenere fuori l’ente Comune dalle vicende giudiziarie di un suo partecipante  S.MARIA C.V- Va […]

     

    Nella foto Vaiano e Salzillo

    Il numero 2 dell’amministrazione di Portico ha motivato il suo gesto con ovvie ragioni di opportunità. Il presunto imprenditore della città del Foro non ha avvertito la stessa sensibilità e men che meno il sindaco Di Muro gli ha spiegato cosa significhi tenere fuori l’ente Comune dalle vicende giudiziarie di un suo partecipante 

    S.MARIA C.V- Va dato atto al vicesindaco di Portico, Pietro Vaiano, di aver preso una decisione con cui ha dimostrato di aver rispetto dell’istituzione rappresentative, massima espressione della democrazia e del popolo sovrano. Nel momento in cui ha deciso di dimettersi dalla carica di vicesindaco di Portico di Caserta e, dunque, di uscire dalla giunta, ci ha tenuto a sottolineare che lo faceva “anche se non indagato”.

    Vaiano non aveva alcun obbligo e forse nemmeno il dovere morale di farlo. Ma lo ha fatto lo stesso per non allungare ombre sull’amministrazione comunale, anche in vista di una fase politica complessa che condurrà, di qui a poco, Portico alle elezioni municipali.

    Ben altra logica e ben altra impostazione quella adottata dal Alfonso Salzillo a S.Maria C.V, il quale, pur essendo pesantemente indagato, pur avendo scansato l’arresto perché il giudice per le indagini preliminari non ha dato riscontro a una richiesta in tal senso, formulata dai magistrati della Dda, rimane al suo posto nei banchi del Consiglio comunale.

    Si dirà: una cosa è un vicesindaco, altra cosa un semplice consigliere comunale. Obiezione fondata, ma fino a un certo punto, dato che un consigliere comunale è forse l’espressione più diretta del mandato di rappresentanza espresso da una comunità. Eppure, nonostante questo, nonostante il fardello di un’accusa pesante, Alfonso Salzilo che, riptiamo, per noi e per il diritto, è un innocente, non ha avvertito l’esigenza di tenere fuori dell’istituzione-Comune dall’inchiesta giudiziaria che lo coinvolge.

    Bene, Pietro Vaiano, male, molto male, Alfonso Salzillo.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 13 ottobre 2013 ALLE ORE 13:13