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    S.MARIA C.V. / Marco Natale fa il detective e risolve il caso: quella bomba non era certo per me


    In calce alla nostra breve presentazione, il testo integrale del comunicato del figlio di Enzo Natale, che si dichiara indignato per l’accostamento del suo nome alle attività imprenditoriali dello zio Mario e alle vicissitudini di quest’ultimo SANTA MARIA CAPUA VETERE – Marco Natale ritiene di non essere lui il destinatario della bomba fatta esplodere l’altra […]

    Nella foto, la zona della bomba

    In calce alla nostra breve presentazione, il testo integrale del comunicato del figlio di Enzo Natale, che si dichiara indignato per l’accostamento del suo nome alle attività imprenditoriali dello zio Mario e alle vicissitudini di quest’ultimo

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Marco Natale ritiene di non essere lui il destinatario della bomba fatta esplodere l’altra notte a Santa Maria Capua Vetere. In quello stabile ci abita lui, ma in quell’area ci sono anche attività commerciali che potrebbero essere state prese di mira. In una nota diramata stamattina, il figlio di Enzo Natale si dichiara sostanzialmente indignato dell’accostamento tra lui e le attività imprenditoriali di suoi familiari, a partire da quelle di Mario Natale. Casertace non ha avuto ancora la possibilità di approfondire questo episodio, ma questa è una vicenda troppo importante per lasciarla cadere.

    Le tesi espresse da Marco Natale sono rispettabili, ma ancor più importante è quello che riusciremo ad appurare noi nei prossimi giorni.

    g.g.


    QUESTA LA NOTA DI MARCO NATALE


    In riferimento agli articoli di stampa comparsi sui quotidiani sia nella edizione cartacea che sulle testate on – line nei quali si associa la mia persona di imprenditore a quella di mio zio, sig. Mario Natale (peraltro come dovrebbe esservi noto, le sue vicende giudiziarie sono state definite con decreto di archiviazione nella fase delle indagini preliminari), tengo a precisare quanto segue:

    La mia vita personale e professionale non ha mai avuto ombre, avendo sempre improntato la mia condotta quotidiana nel rigoroso rispetto della legge e del vivere civile. Peraltro,  non sono mai stato soggetto ad indagini di alcun tipo, così come anche le attività delle quali sono titolare o socio.

    Accostare la mia persona a circostanze o fatti che mi vedono assolutamente estraneo e certamente vittima unitamente a tutti gli altri soggetti danneggiati dall’esplosione, è un esercizio diffamatorio che comprende una serie di falsità.

    Non ritengo di essere stato il destinatario dell’ordigno esploso nei pressi della mia abitazione e del Tribunale penale nella notte di giovedì 7 marzo 2013 così come ho già rappresentato agli organi inquirenti nell’atto di denuncia reso nell’immediatezza dei fatti.

    Tale vile attentato colpisce l’intera città e le istituzioni di Santa Maria Capua Vetere che, malgrado l’incessante e spasmodico impegno delle Forze dell’Ordine, resta ancora ostaggio della criminalità.

    Intendo ringraziare per l’impegno profuso e l’indubbia professionalità le forze di Polizia ,i Carabinieri, i Vigili del fuoco, il Sindaco e l’Amministrazione comunale ,per l’assistenza fornita nei confronti del sottoscritto, della propria famiglia e di quanti altri sono rimasti vittime dei drammatici fatti occorsi.

    Il mio auspicio è che dal Consiglio comunale indetto d’urgenza si levi una voce univoca al fine di istituire un tavolo di sicurezza permanente con tutte le istituzioni affinché si trovi una soluzione in difesa dei cittadini onesti dalla provincia.

    PUBBLICATO IL: 9 marzo 2013 ALLE ORE 16:23