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    S.MARIA C.V. Ora va a finire che è stato il Sindaco di Muro a non volere i 432 appartamenti nell’ex tabacchificio. Non si sono fatti solo grazie a Casertace e a Gaetano Rauso


    Ridicolo comunicato stampa, firmato da non meglio precisate associazioni pro di Muro.

    Nelle foto, da sinistra, Biagio e Luigi di Muro e Franco Biondi

    Nelle foto, da sinistra, Biagio e Luigi di Muro e Franco Biondi

    gaetano-rauso

    Nella foto Gaetano Rauso

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Prima di tutto sarebbe interessante, a questo punto, cioè a poco meno di tre anni dalle elezioni che decretarono la vittoria di Biagio di Muro, non tanto chi sono le associazioni che ancora firmano dei comunicati come quello di oggi che pubblichiamo qui sotto, ma soprattutto chi faccia parte delle stesse associazioni, visto che buona creanza in un comunicato stampa consiste nel metterci la firma. Soprattutto quando si dicono cose assolutamente fantasiose, come quelle di oggi. Il Sindaco di Muro, infatti, i 432 appartamenti li voleva fare eccome. Li voleva fare suo fratello Luigi, li voleva fare l’ingegnere Franco Biondi, li volevano fare i proprietari Malatesta.

    Il Sindaco di Muro è stato costretto a fermarsi su questa strada, solo ed esclusivamente per l’azione determinata, martellante e, appunto decisiva, realizzata da casertace e dal consigliere comunale, poi dimessosi, Gaetano Rauso. Nessun merito al Sindaco di Muro. Lui ha tradito tutto quello che ha promesso nella campagna elettorale. E siccome ci siamo stufati di leggere ste cazzate, nei prossimi giorni vi proporremo la video intervista che rilasciò a casertace durante la campagna elettorale del 2011.

    Gentilmente, piantatela: questa amministrazione è un pozzo senza fondo di clientele, regalie, familismi, professori universitari della provvidenza che vanno e vengono. E’ il tradimento di tutto ciò che Biagio di Muro aveva affermato in campagna elettorale.

    Altro che associazioni, altro che storie!

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DELLE NON MEGLIO IDENTIFICATE “ASSOCIAZIONI”

    Le Associazioni, a seguito di pressanti richieste di cittadini ed associati, che hanno fortemente voluto e fatto votare l’attuale sindaco, si sono incontrate per discutere dei vari temi pressanti da affrontare e risolvere. Primo tra tutti l’incentivazione di nuove attività realmente produttive di lavoro e non solo di soldi per il singolo imprenditore ( di solito non sammaritano ma proveniente dall’agro-aversano ). La preoccupazione  della compromissione di futuri possibili sbocchi lavorativi per la perdita delle aree industriali della nostra città spinge, quindi, le asssociazioni che appoggiarono la candidatura del sindaco Di Muro, ad  invitare l’Amministrazione Comunale ad una maggiore attenzione alla protezione dell’assetto urbanistico della città. Compito primario di questo Sindaco e della sua Amministrazione era ed è quello di salvaguardare le aree industriali  ( oramai quasi tutte cementificate e adibite a tutt’altro che ad attività che oltre a produrre soldi per pochi producano lavoro e benessere per i nostri concittadini ) le zone F , cioè quelle adibite a strutture pubbliche come scuole, parchi, parcheggi , ospedali etc etc , e che , invece in questi ultimi venti anni sono state anch’esse terra di conquista del facile mattone fine a se stesso, e le aree agricole ( vedi ex mulino Parisi e aree di Sant’Adrea etc etc  ) .

    Una città vivibile non è una città cementificata ma una città che rispetta l’equilibrio tra i vari diversi spazi e attività .

    La modifica del Siad, avviata dall’attuale Giunta ( che va portata in breve a termine), va in tal senso e, finalmente, ha posto un freno all’occupazione selvaggia e cementificata delle aree industriali e di tutte le altre aree a diversa vocazione da quella commerciale e residenziale . Nonostante ciò la nostra città pullula ancora di “sensali del mattone” che, approfittando della crisi imperante e della disperazione conseguente, tentano di accaparrarsi immobili  che poi, stranamente e inspiegabilmente, crollano o prendono fuoco ( senza alcun interesse per l’incolumità pubblica : il guadagno viene prima di tutto e, ciò,  grazie anche  ai professionisti che si prestano a tali giochetti)

    Quest’Amministrazione, attraverso una deliberazione del  Consiglio comunale, su spinta e forte volontà di queste associazioni , ha salvaguardato la restante area dell’Ex Tabacchificio dalla costruzione di 430 appartamenti.

    Appartamenti che sarebbero dovuti sorgere laddove c’era una industria fiorente.  Oggi, purtroppo, ciò che dicevamo e paventavamo si stava totalmente avverando : avevamo avversato le strutture commerciali nell’area dell’ex Tabacchificio e abbandonammo e contrastammo Giudicianni (che ha fatto sì che oggi al posto dei capannoni industriali vi siano attività commerciali che nessun vantaggio in termini di occupazione portano ai nostri cittadini)  proprio perché era lampante che la distruzione di quella fiorente industria era stata causata non dal mercato ma dalle brame di guadagno smodato di chi l’aveva acquistata dallo Stato con il solo intento di cementificare. Su tale vicenda tanto, in passato, abbiamo scritto e, già all’epoca, avvertivamo che il fine ultimo era quello di utilizzare un’area industriale come se fosse residenziale, passando prima per insediamenti commerciali e poi, col tempo, sostituirli con insediamenti abitativi ( scatolette per tutti quei napoletani che avrebbero accettato la delocalizzazione della zona vesuviana e altre ) Il tempo ha dimostrato che avevamo ragione e solo grazie all’intervento di questa amministrazione, attraverso il Consiglio Comunale , da noi fortemente voluto ed in linea con le promesse elettorali, oggi non è stato cementificato un orrendo quartiere dormitorio nella residuale area dell’EX Tabacchificio . Un ulteriore intervento dell’attuale Amministrazione Comunale ha bloccato le speculazioni edilizie e commerciali nell’area dell’ex Finmec, dove, invece di pensare a recuperare attività industriali che portino ricchezza e lavoro alla nostra città si pensa solo a come convertire quell’area in appartamenti e/o centri commerciali .

    Diamo atto, ancora, che, grazie al Sindaco e la sua Amministrazione,  c’è stata  una importante vittoria per la tutela delle zone F . Coloro che, in spregio al prg e alle normative urbanistiche, hanno costruito uffici, appartamenti  e negozi in quelle aree dove sarebbero dovuti sorgere parcheggi , scuole, verde attrezzato etc etc , si sono visti negare , finalmente , da quest’Amministrazione l’agibilità perché contrastanti col prg; e, il Tar, adito dallo speculatore di turno, ha statuito una volta per tutte che nelle zone F non possono essere allocati uffici privati , banche , notai o gabinetti medici . Aspettiamo ulteriori determinazioni in merito dalle autorità competenti presso le quali pendono precise denunce perché quegli abusi vengano cancellati una volta per sempre e venga ristabilito anche nei fatti il principio enunciato dal Tar Campania . Chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione, anche in questi casi, di andare fino in fondo e porre in essere tutti gli atti consequenziali a quel decisum del Giudice Amministrativo.

    Ancora molto c’è da fare per mantenere quanto è stato promesso in campagna elettorale per salvaguardare il nostro territorio , non si può, ad esempio,  disinteressarsi del futuro del Politeama la cui funzione va salvaguardata in tutti i modi possibili anche attraverso un ulteriore sforzo economico del Comune che lo acquisti per renderlo alla fruibilità dei cittadini sia come cinema che come sala convegni e dibattiti , o per le compagnie teatrali  amatoriali e tante altre attività socio ricreative e culturali che oggi non trovano spazio se non pagando esosi canoni a strutture private

    Pur plaudendo a quegli atti di tutela del territorio posti in essere dal Sindaco, dal  Consiglio Comunale e dalla Giunta Comunale riteniamo che ancora molto vada fatto per dare certezza e durata a quei deliberati .    Invitiamo , ancora una volta, l’Amministrazione Comunale e il Sindaco ad alzare la guardia e a portare a termine tutte le modifiche necessarie al SIAD che ristabiliscano un equilibrio urbanistico della città e di vegliare sul nuovo Puc: che sia uno strumento che salvaguardi la città , la sua storia e la sua vivibilità in tutti i sensi ( sociale, lavorativa, culturale etc etc ) e non uno strumento teso ad accontentare i professionisti del cemento ed i loro colletti bianchi . ( Hanno già guadagnato fin troppo sfruttando e abrutendo la nostra città, è ora il momento di dirgli basta, vadano a guadagnare nelle città limitrofe che non hanno una storia e un centro cittadino da distruggere)

    Le Associazioni

    PUBBLICATO IL: 30 marzo 2014 ALLE ORE 16:50